Pugni, spinte e bottiglie usate come armi: il questore chiude un ristorante per dieci giorni
Grosseto, sospesa la licenza del Nur di via Roma dopo quanto accaduto il 1° ottobre. In via de’ Barberi l’ennesima rissa, acquisite le immagini della videosorveglianza
GROSSETO. Arriva la prima conseguenza dei disordini dello scorso 1° ottobre in via Roma, teatro dell’ultimo di una serie di episodi di violenza, che hanno reso invivibile un’arteria nevralgica della città, per chi esce dal centro storico. La Questura ha disposto una sospensione di dieci giorni per il Nur Ristorante, che si trova a metà strada, in un fondo da sempre adibito alla ristorazione.
La decisione
Il provvedimento di sospensione della licenza per l’attività di pubblico esercizio è stato disposto dal questore e notificato nella giornata di venerdì dall’ufficio polizia amministrativa e sociale della Questura al titolare del pubblico esercizio. La misura si è resa necessaria a seguito di un grave episodio di conflittualità recentemente avvenuto in tarda serata, inizialmente all’interno del locale e successivamente degenerato in episodi di violenza all’esterno, rendendo necessario l’intervento di più pattuglie delle forze di polizia. La serata del 1° ottobre scorso è stata particolarmente agitata, con pugni, spinte e poi bottiglie spaccate usate come armi. E c’è voluto l’intervento dei carabinieri per far tornare la calma. A farne le spese è stato anche un uomo di 50 anni che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso del Misericordia.
Il precedente
L’esercizio era già stato destinatario di un analogo provvedimento nello scorso mese di luglio, a seguito di criticità riscontrate sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, legate alla frequentazione di persone risultate gravate da precedenti di polizia e penali, nonché a precedenti episodi di conflittualità e turbative. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 Tulps, anche sulla base delle segnalazioni della Compagnia carabinieri e alla luce di ripetuti episodi di turbativa, evidenzia l’importanza di un’azione tempestiva e preventiva da parte dell’autorità di pubblica sicurezza per contrastare situazioni che possono compromettere, oltre l’ordine e la sicurezza pubblica, la tranquillità della collettività e la vivibilità del territorio, osserva la polizia. L’ennesimo provvedimento che va a colpire un’area diventata tristemente famosa per la sua insicurezza, tanto che proprio nei giorni scorsi è salito alla ribalta della cronaca cittadino un imprenditore grossetano, Jacopo Sabinos, che ha reso pubbliche le motivazioni che da giugno l’hanno costretto ad abbassare per sempre le saracinesche della Pizzeria Bruciata.
Via de’ Barberi
E rimanendo in tema di sicurezza, la polizia amministrativa ha acquisito nelle scorse ore le immagini delle telecamere di sicurezza del centro servizi Le Palme di via de’ Barberi dopo l’ennesima rissa che si è scatenata in un locale notturno che si trova nella piazzetta principale. L’allarme per l’ultimo episodio è scattato nella notte di domenica scorsa intorno alle 3,30. Alcune persone hanno richiesto l’intervento dei carabinieri e del 118 per soccorrere un uomo ferito durante la lite tra avventori del locale, che sono venuti alle mani futili motivi, alterati dall’alcol. I titolari dei fondi che si trovano all’interno del Centro (enti, associazioni, negozi), ma anche gli abitanti della zona segnalano da anni il problema degli schiamazzi, della violenza e degli atti di vandalismo che si registrano durante il fine settimana. L’amministrazione del Centro ha provato a chiudere i cancelli dopo le 22, ma questo deterrente si è dimostrato alla fine poco efficace, anche perché sembra sia stato trovato il modo di eludere le chiusure e di passare indisturbati all’interno. Il Centro Le Palme ha di recente acquisito un’area di proprietà del supermercato Pam, in cui far sostare le auto dei clienti dei locali che si trovano in fondo alla via, per creare poi un percorso a piedi, che avrebbe il vantaggio di tenere vuoto la piazza del Centro, fruibile in caso di necessità solo dai condomini, e non creare pericolosi assemblamenti.
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