Clara e il colpo di fulmine del canottaggio
Massaria, classe 2002, ha centrato la finale al meeting nazionale di Piediluco
PISA. Tradizione e cultura sportiva non mancano certo al canottaggio pisano, che inizia a sfornare promesse anche in campo femminile. Una delle giovani speranze è Clara Massaria, classe 2002, che da appena due anni e mezzo ha scelto di intraprendere questa avventura ottenendo risultati importanti in breve tempo. Clara ci racconta come è nata la sua passione per il canottaggio: «Sono sempre stata molto sportiva fin da piccola, infatti ho fatto pattinaggio per ben sette anni. Ho conosciuto il canottaggio grazie all'allenatore Yuri Dalla Valle, che mi ha convinto a provare». Clara è rimasta subito affascinata da questo nuovo mondo e si nota bene mentre lo racconta: «In pratica è stato un colpo di fulmine. È uno sport bellissimo ma al tempo stesso molto duro e che ti lascia sempre poco tempo libero, ma sono sacrifici che faccio molto volentieri».
Clara si allena da due anni e mezzo con la Canottieri Arno ma in pratica gareggia da pochi mesi nella categoria del singolo con il nuovo allenatore Nicola Iannucci: «Sono andata sempre bene nelle gare regionali raccogliendo tanti primi e secondi posti - racconta Clara -. Il secondo posto nella gara di esordio a San Miniato è stato bello, anche se ho avuto un po' di fortuna». Componente non secondaria nello sport e che comunque è stata di buon auspicio per le gare successive. Il primo importante banco di prova Clara lo ha avuto al meeting nazionale di Piediluco in Umbria, dove si è confrontata con ragazze più grandi anche di due anni. Una gara con eliminatorie molto dure che ha portato Clara direttamente in finale: «Sono arrivata quinta in una gara con 50 ragazze. È stato un grande risultato che mi dà grande autostima e consapevolezza di essere competitiva, visto che finalmente il livello era più alto. Adesso credo ancora di più nei miei mezzi». Un movimento in cui ci sono poche ragazze, soprattutto a livello giovanile: «Alla Canottieri siamo cinque ragazze e nella mia categoria ci sono solo io. Non ho neppure una compagna per fare il doppio. Il canottaggio a livello femminile è poco conosciuto soprattutto in Toscana, mentre al Nord le ragazze della mia età che lo praticano sono molte di più. Non esiste un’età limite per iniziare ma di solito si parte verso i nove anni. L'importante è aver già imparato a nuotare».
Clara ci parla un po' delle sue giornate: «Cerco di trovare il tempo anche per i miei interessi e per la scuola, anche se mi alleno tutti i giorni anche in orari non semplici e quando non gareggio anche la domenica mattina. È uno sport molto faticoso e bisogna fare tanti sacrifici per arrivare in alto. Tutti questi sforzi però vengono ripagati il giorno delle gare. Sono emozioni bellissime». Emozioni e tensioni che Clara sa come scaricare: «Prima della gara ascolto in cuffia la musica che mi piace. Mi serve per far calare la tensione». Infatti, l'altra grande passione di Clara è proprio la musica: «Ascolto un po' di tutto e so anche suonare la chitarra. Mi piace anche scrivere, mentre non sono una grande lettrice». Clara conosce bene il suo sport: «Ho seguito tutte le Olimpiadi in tv. L'idolo di tutti è Giuseppe Vicino, ma il mio punto di riferimento è Clara Guerra che ha vinto il titolo mondiale nel singolo Junior a Rotterdam stabilendo il record mondiale». I suoi obiettivi sono ambiziosi: «Vorrei arrivare a partecipare ai Mondiali a livello giovanile per poi proseguire su questa strada».
La prossima gara nazionale sarà di nuovo in programma a Piediluco, il 6 e 7 maggio. Per Clara sarà un test importante per trovare conferme dopo questo promettente inizio.
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