Tre Colli diventa attrazione per centinaia di pellegrini
CALCI. Il santuario della Madonna delle Grazie di Tre Colli, nell’alta Valgraziosa, è il luogo di culto mariano più importante della provincia di Pisa. Non diversamente da quello che per Livorno è...
CALCI. Il santuario della Madonna delle Grazie di Tre Colli, nell’alta Valgraziosa, è il luogo di culto mariano più importante della provincia di Pisa. Non diversamente da quello che per Livorno è Montenero, sulla collina alle spalle della città, un punto di riferimento dei fedeli di vasti territori. Questo fine settimana Tre Colli diventa polo di attrazione per pellegrini che arrivano da centri vicini e lontani. Oggi inizia la novena, in preparazione alla festa. Tutte le sere, alle 21,30, recita del rosario comunitario. Domani, ricorrenza dell’Assunta,alle 18 la messa concelebrata di Ferragosto. Domenica 16 il clou delle manifestazioni con l’apertura del santuario fin dalle 5, all’aperto sono a disposizione i sacerdoti delle diocesi per le confessioni. Riti religiosi diversi e diversificati nel corso dell’intensa giornata. Alle ore 6, 8, 10,30 e 18 le messe precedute dal pellegrinaggio a piedi di alcune centinaia di persone, espressione delle località dell’intera vallata di Pisa di cui la Madonna delle Grazie è la protettrice. Un apposito comitato, guidato da don Antonio Cecconi, ex vice presidente nazionale della Caritas, coordina le iniziative sotto l’egida dell’unità pastorale. Si animerà la povera chiesa che rimane silenziosa e deserta durante l’anno. L’appuntamento è molto sentito dai credenti ma condiviso anche dai laici che danno una mano nei preparativi dell’organizzazione.
Tanta storia attorno al santuario, che nel 1916, per decisione dell’arcivescovo pisano cardinale Maffi, fu arricchito di un altare di marmo, stile neoclassico e al riguardo numerosi esperti di storia e di storia dell’arte hanno espresso qualche critica trovandolo di gusto discutibile. Su quell’altare l’immagine della vergine che esprime un sorriso velato di mestizia. Per Tre Colli il giorno più lungo. A lungo si è discusso sul nome: Tre Colli o Tra Colli, dall’espressione del latino medioevale “intra colles”. Il nome trae origine e rispecchia la posizione topografica e orografica del luogo, situato appunto tra i colli. Qui l’antichissimo borgo, posto all’inizio di un fondo valle dal quale si ergono Monte Cascetto, Monte Serra e lo Spuntone di Santallago. L’intera area è ricoperta tutta di oliveti, al lato la strada panoramica provinciale del Monte Serra. Si apre sul piano di Pisa con bella vista fino al mare. Il borgo con tutte le terre e i boschi era feudo del ricchissimo proprietario Bono Aricauso, di origine longobarda. Del castello resta l’antica costruzione, tutta in pietra verrutana squadrata con il potente basamento della torre trasformata in campanile, incorporato tra chiesa e canonica. Nella seconda metà del XVIII secolo la devozione si è rafforzata dopo che a Tre Colli non si verificò alcun caso mortale di colera scoppiato nel 1854. La circostanza fu ritenuta miracolosa e attribuita alla protezione della Madonna delle Grazie.
Pierluigi Ara
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