Casa bruciata alla ex, la procura: «Del Re resti in cella»
La richiesta del magistrato nell’udienza di convalida dell’arresto del giovane per incendio doloso
PISA. La Procura chiederà la custodia cautelare in carcere per il 32enne arrestato dai carabinieri lunedì pomeriggio con l’accusa di incendio doloso. Un reato punito con una pena che va da tre a sette anni.
Sebastiano Del Re comparirà la mattina di mercoledì 25 febbraio davanti al gip, Giuseppe Laghezza, per l’udienza di convalida del fermo avvenuto subito dopo l’incendio della casa dove aveva vissuto con la compagna alla quale lo lega un figlio.
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«Ti sto bruciando la casa» è stato l’sms inviato da Del Re all’ex convivente con la quale la sera prima aveva discusso proprio in quel rustico in via dei Mulini 14 a Molina di Quosa. Di lì a pochi minuti l’indagato ha messo in atto il suo folle piano accompagnandolo anche a minacce di morte, sempre via sms, indirizzate alla madre di suo figlio.
«Quello che è successo è molto grave. Sono davvero provata» ha detto al “Tirreno” Yani Boda, 25 anni, il bersaglio della rabbia incendiaria di Del Re. «Mi ha mandato un sms scrivendo "ti brucio la casa". E anche un altro con minacce di morte» ha ricordato nelle ore successive alla distruzione della casa dei suoi genitori dove la coppia aveva vissuto prima dell’inizio della fine, sancita in modo netto con l’episodio di lunedì mattina.
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«Siamo tornati a casa insieme - è ancora Yani a raccontare -. Durante la discussione gli ho confermato che avevo deciso di lasciarlo. Abbiamo litigato. Ma non è stato un litigio violento. Dopodiché sono tornata a casa di mia madre. Non si è fatto sentire fino a stamattina (lunedì 23 febbraio, ndr). E poi stamani (lunedì, ndr) è successo tutto».
L'effetto scatenante del rogo è stata l'ennesima lite tra quella che ormai era una ex coppia. Ma solo lei lo sapeva. Lui si ostinava a pensare il contrario. Capace di reagire al rifiuto di tornare insieme bruciando la casa con dentro i ricordi di un amore finito. E irrecuperabile.
