Il Tirreno

Pisa

Da Bcc Fornacette a Banca di Pisa

di Gianluca Campanella
Da Bcc Fornacette a Banca di Pisa

L’istituto di credito cooperativo cambia nome e punta a diventare riferimento per tutta la provincia

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PISA. La “Banca di Credito Cooperativo di Fornacette” cambia nome e diventa “Banca di Pisa e Fornacette - Credito Cooperativo”; lo ha deciso all’unanimità l’assemblea straordinaria dei soci (sono quasi 8mila) che si è svolta domenica al PalaCongressi.

E ieri in conferenza stampa il presidente Carlo Paoli e il direttore generale Mauro Benigni ne hanno spiegato il motivo.

Quest’ultimo infatti ha ricordato come «la strategia precisa delineata da anni è quella di prendere il posto delle casse di risparmio, da quando si cominciava ad avvertire che esse si stavano disgregando e prendevano una direzione diversa da quella per cui erano nate».

Il discorso generale sembra chiaro a sufficienza e con una domanda precisa proviamo a mettere un nome e un cognome: si può dire che prendete il posto lasciato vuoto dalla Cassa di Risparmio di Pisa?

Benigni, carattere vulcanico, risponde: «Questo lo lascio dire a lei; ma è un fatto che ora quella banca è sparita. Dopo essere entrata nel cuore e nelle menti dei pisani, ha fatto sentire la gente tradita». A questo punto il presidente, compassato come un lord inglese, gioca a fare il “poliziotto buono”: «Il concetto è questo, ma le parole possono essere anche più sfumate». E il direttore interpreta il poliziotto “cattivo” (si fa per dire) rilanciando: «Io penso che i pisani che si identificavano con quella banca si sentano proprio traditi! Noi vogliamo diventare il nuovo riferimento per tutta l’area provinciale».

I numeri dicono che il risultato è a portata di mano: l’istituto, già tesoriere di Comune, Curia e mondo della sanità, dal primo gennaio sarà anche la cassaforte dell’Università, che ha firmato una convenzione. Contando grosse istituzioni e settore retail, si raggiungono 40mila conti correnti e una quota di mercato pari al 10% in provincia. Insomma, «il passaggio di nome era quasi obbligato», specifica Benigni, e sarà accompagnato anche da alcune operazioni che sembrano di immagine, ma sono di sostanza: la direzione generale resta a Fornacette, ma in un edificio più grande, in costruzione vicino al vecchio sulla Tosco Romagnola; mentre la sede legale già si è si spostata a Pisa («per facilitare i rapporti istituzionali») al primo piano dell’ex albergo delle “Tre Donzelle”, sul lungarno Pacinotti.

A piano terra, invece, entro un anno sarà aperta un’altra filiale cittadina che porta a 22 il conto complessivo di sportelli/uffici in provincia. Paoli rassicura i correntisti: «Per noi l’impegno è oneroso, ma per i nostri clienti non cambia nulla, nemmeno l’Iban».

Ieri sono partite 40mila lettere ai titolari e altre 13mila email ai correntisti sul web (da cui sono stati raccolti in un anno altri 190 milioni di euro); saranno tutti informati sul fatto che l’operatività non subirà nessuna interruzione o cambiamento: carte e libretti assegni valgono tutti fino a scadenza e poi arriveranno quelli con il nuovo logo.

Ma sui servizi multicanale e sul web si punterà sempre più, con prodotti personalizzati pensati anche per gli studenti, e un nuovo portale (www.bancadipisa.it) che sarà aperto a breve con funzionalità aumentate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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