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«Che emozione il Magona» Di Tonno suona la carica

Francesca Lenzi
«Che emozione il Magona» Di Tonno suona la carica

Il tecnico, tornato sulla panchina nerazzurra, è carico e ottimista sulla squadra L’obiettivo è la salvezza, ma sarà il campo a valutare potenzialità e ambizioni

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Francesca Lenzi

piombino. “A volte ritornano”, scriveva Stephen King. La frase è valida anche per l’Atletico Piombino, ma non c’è nulla di horror nel “rientro” di Tiziano Di Tonno, allenatore che, dopo aver preso in mano la squadra in Prima categoria, nel 2014 riuscì a portarla in Eccellenza.

Dov’è rimasta fino alla sciagurata stagione dell’era Ferroni nel 2019 con relativa retrocessione in Promozione.

La coppia formata da Andrea Gherardini (direttore sportivo) e Manuel Madau (allenatore) ha ricondotto i nerazzurri in Eccellenza e, adesso, Di Tonno ne prende le redini per una prossima stagione che si preannuncia difficile, sia per le probabili concorrenti nel girone, sia per la ripartenza di fatto dopo un anno e mezzo di pandemia.

«Sono tornato perché Piombino è una società alla quale sono legato e dove ho vissuto anni importanti – spiega Di Tonno – Soprattutto il presidente non ha mai smesso di dimostrare la sua fiducia nei miei confronti. Per finire, c’è anche un pizzico di sana voglia di competizione personale. Ritrovo oggi un ambiente migliorato, sotto l’aspetto dello stadio. E le persone che ci sono dentro hanno la solita voglia di fare e l’entusiasmo giusto per iniziare il campionato».

Quanto alla rosa, Di Tonno, negli ultimi anni ex Cecina ed ex Donoratico, ha a disposizione un gruppo giovanissimo, fatta eccezione per pochi senatori che aveva già allenato nel periodo nerazzurro. Parliamo di Kevyn Catalano, Vincenzo Quarta e Simone Rossetti.

«La squadra è molto giovane e profondamente cambiata anche rispetto all’anno passato – dice il tecnico – Con il diesse Francesco D’Amore abbiamo fatto scelte mirate, cercando di andare a trovare giocatori funzionali alla realtà del Piombino. Ripeto, rosa giovane, ma già con una buona spina dorsale. Cito Davide Giordano in difesa, ma anche gli stessi Catalano e Rossetti, o il portiere Alessio Fiaschi. Tutti giocatori d’esperienza e di provato valore. Intorno a loro ci sono i ragazzi più giovani, comunque di qualità, che potranno far bene».

«Che campionato mi aspetto? – va avanti Di Tonno – Inizialmente saranno avvantaggiate le squadre che l’anno scorso hanno deciso di partecipare al campionato ridotto. Noi veniamo, invece, da una pausa più lunga e, sotto questo aspetto, partiamo un po’ indietro. E poi sarà un campionato difficile, per ridotto numero di squadre, con minor possibilità quindi di sbagliare, e avversarie di rilievo. Ci sarà anche il Livorno che fa un po’ impressione a vederla lì. D’altra parte potremo confrontarci con società organizzate, importanti e blasonate, e questa è una soddisfazione. Obiettivo? La salvezza. Poi vediamo cosa dirà il campo. Cos’ho provato rientrando al Magona? Mi ha fatto un bell’effetto. Lì dentro ho tanti ricordi e mi dà sempre un’emozione particolare. Spero possa diventare così per tutti. È l’elemento che ci deve trascinare in questa annata».

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