«C’è tutto il tempo per lavorare sugli errori»
Il diesse Gherardini non fa drammi dopo la sconfitta in Coppa del Piombino. «De Gennaro al Donoratico? Una scelta sua»
piombino
Una partenza fatta di luci e ombre quella del Piombino che, due giorni fa al Magona, ha affrontato il Tuttocuoio nella prima gara ufficiale della nuova stagione. Dopo aver osservato la giornata di riposo in gara 1 (pareggio fra Tuttocuoio e Armando Picchi), i nerazzurri sono scesi in campo domenica scorsa per il secondo appuntamento nell’ambito della Coppa Italia d’Eccellenza. È finita 2-1 a favore dei pisani che si portano a 4 punti, attualmente primi nella classifica del triangolare. Dovranno però aspettare il match di Livorno, previsto per domenica prossima, fra Picchi e Piombino. Di certo, al momento, c’è soltanto l’eliminazione nel primo turno della competizione proprio della squadra allenata da Manuel Madau, ferma a zero punti dopo una gara. Al di là del risultato, dall’incontro con il Tuttocuoio sono emerse alcune cose positive, ma anche diverse negative o comunque da sistemare. Niente di sconvolgente. Siamo solamente all’inizio e occorre tempo per bilanciare al meglio la squadra e far amalgamare il gruppo preesistente con i nuovi arrivati. Vero è che la stagione ridotta in termini e tempo e di partite rende tutto più difficile, con la necessità di dover partire subito in quarta senza troppi tentennamenti.
«Quella di domenica è stata una prestazione a fasi alterne – afferma il direttore sportivo del Piombino, Andrea Gherardini – Siamo partiti anche abbastanza bene, ma dopo il vantaggio del Tuttocuoio abbiamo fatto fatica a proporre il nostro gioco. Il 2-0 avversario poi, arrivato proprio allo scadere del primo tempo, ci ha tagliato un po’ le gambe. Nella ripresa è andata abbastanza bene. Siamo rientrati in campo con il piglio giusto, intenzionati a ribaltare il risultato e siamo andati meglio anche dal punto di vista dell’espressione del gioco».
Per la prima gara ufficiale della stagione, mister Madau ha utilizzato tutti e 5 i cambi a disposizione per testare un po’ tutta la rosa, comprese le new entry, come Sabatini, Angiolini, Pellegrini, Villani, Fornaciari e, per pochi minuti, Caricchio. Nessuno di loro ha convinto appieno, ma – lo ripetiamo – era prima partita vera dopo il lungo stop e, comunque, neppure i “vecchi” hanno fatto faville (vedi la prestazione opaca dei senatori Rocchiccioli). «Non voglio parlare dei singoli – dice il diesse Gherardini – Parliamo della prima gara ufficiale, utile ancora per il rodaggio. Ci sono state cose positive e altre negative. Abbiamo però il tempo per lavorare sugli errori commessi. Domenica a Livorno non vedremo un Piombino rinunciatario. Mister Madau ha dato un’impronta precisa alla squadra che scende in campo sempre per i tre punti, al di là di essere dentro o fuori dalla competizione. Non solo. Domenica sarà preziosa anche in vista della prima di campionato. Il Tuttocuoio, come già avevo detto in precedenza, è una società retrocessa, ha un blasone e giocatori importanti come Fanucchi, ex Pisa, Prato, e via dicendo – va avanti Gherardini – Nel secondo però, e per buona parte del primo, abbiamo giocato alla pari. Alcuni errori, qualche distrazione, hanno condizionato il risultato, ma non amo puntare il dito contro nessuno. Siamo solo all’inizio. Bisogna resettare la sconfitta e pensare subito al prossimo impegno». Nota a margine riguardo il mercato: il Piombino ha perso un ragazzo del vivaio, Emanuele De Gennaro, difensore del 2001, passato al Donoratico, in Prima categoria. «Il giocatore, proprietario del proprio cartellino, ha deciso così. È stata una scelta sua. Noi l’avevamo messo in rosa e, anche essendo un fuoriquota, aveva la possibilità di giocarsi le proprie carte per un posto in prima squadra». —
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