Vittoria di orgoglio ma inutile Per il Piombino è retrocessione
I nerazzurri espugnano Vorno ma dagli altri campi arriva il verdetto: niente playout, troppo distacco dal Camaiore
VORNO. Il successo al 90’ non basta per evitare la retrocessione diretta: è proprio il caso di chiamarla “vittoria di Pirro” quella che si è consumata al Comunale di Vorno, con l’Atletico Piombino che con un tris micidiale negli ultimi minuti ribalta lo svantaggio maturato all’80’ e si aggiudica l’intera posta in palio con il risultato di 4-2. Tre punti che purtroppo non bastano a raggiungere i playout: il contemporaneo successo del Camaiore sul Valdinievole Montecatini fa scendere la squadra di Mirko Serena direttamente in Promozione visto il meccanismo della forbice.
Nel primo tempo sono gli ospiti a muoversi meglio in campo, collezionando le azioni più nitide per andare in rete: Bigazzi e Principe si fanno vedere in almeno un paio di occasioni davanti alla porta difesa da Brocchini ma in entrambi i casi l’opportunità per andare in vantaggio sfuma. I ritmi di gioco non sono altissimi ma sono i nerazzurri ad avere il maggiore predominio territoriale mentre i padroni di casa, salvi già da tempo, si affidano alle ripartenze: su una di queste Haoudi prova a impensierire l’estremo difensore Rossi ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Siamo intorno al 40’ quando i nerazzurri raggiungono il meritato vantaggio: calcio d’angolo battuto da Campelli a trovare la perfetta incornata di Principe sul secondo palo che trafigge Brocchini. 1-0 e grande esultanza della panchina nerazzurra, lo stesso Principe viene ammonito per essersi tolto la maglia dopo la marcatura. Il primo tempo scivola così sul minimo vantaggio in favore dei nerazzurri, ma le antenne della squadra al rientro negli spogliatoi sono puntate sul campo del Camaiore dove i padroni di casa, conducendo per 2-1 sul Montecatini, vanificano gli sforzi dei piombinesi. Il rientro in campo dei nerazzurri, una volta sapute le notizie dagli altri campi, è piuttosto soft e favorisce il ritorno di fiamma dei padroni di casa. Il Vorno, matricola che ha in tasca la salvezza da tempo, ci tiene a salutare nel migliore dei modi il pubblico di casa e rientra sul terreno di gioco più determinato dei rivali: al 65’ Matteoni entra in area sulla destra e con una bella conclusione incrociata supera Rossi per la rete dell’1-1 che riapre la gara. Passano appena cinque minuti quando i lucchesi firmano il sorpasso su contropiede: a finalizzare l’azione è Antoni che supera nuovamente l’estremo difensore nerazzurro per il 2-1 con cui il Vorno ribalta la partita.
È in questo momento che entra in campo il grande orgoglio dell’Atletico Piombino che, seppure le notizie dagli altri campi continuino a essere sconfortanti, vuole pensare alla sua di partita cercando di onorare al meglio il campionato. Scocca l’88’ quando l’ennesimo calcio d’angolo battuto da Campelli trova puntuale il colpo di testa di capitan Tommaso Rocchiccioli che spedisce la sfera in porta: 2-2 e nerazzurri di nuovo in gara per difendere l’onore. A quel punto le motivazioni pendono più dalla parte della squadra di Serena e Bigazzi allo scadere inventa un cross millimetrico che Catalano raccoglie alla perfezione, trasformandolo nella rete del 3-2. Piombino nuovamente in vantaggio quando manca una manciata di minuti al termine dell’incontro: la resistenza del Vorno è ormai impalpabile e questo dà modo agli ospiti di trovare il gol del poker. È Bigazzi in pieno recupero su contropiede a gonfiare per la quarta volta la rete dei padroni di casa.
Finisce così 4-2, la squadra di Mirko Serena raggiunge quota 24 in classifica ma saluta l’Eccellenza dopo cinque anni. In virtù degli undici punti di distanza con la quint’ultima Camaiore, impostasi per 3-1 sul Montecatini, i nerazzurri retrocedono direttamente senza passare dai playout. Playout che invece verrà giocato al “Pennati” fra Cenaia e Ponte Buggianese per determinare la terza squadra che farà compagnia a Cecina e Piombino in Promozione. In casa nerazzurra non resta che pensare alla prossima stagione, partendo dai promettenti giovani del vivaio per tornare quanto prima più in alto possibile. —
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