Il Tirreno

«Questi ragazzi meritano l’Eccellenza»

di Francesca Lenzi
«Questi ragazzi meritano l’Eccellenza»

Le vecchie glorie del Piombino tifano nerazzurro ma temono la Cuoiopelli. Da Mommio: cuore diviso fra le squadre

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PIOMBINO. Entusiasmo e trepidazione, attesa e paura, sete di vittoria e preoccupazione. Vigilia densa di emozioni contrastanti quella che aspetta l’appuntamento più importante della stagione per il Piombino. Lo spareggio con la Cuoiopelli per decidere quale squadra farà il salto diretto in Eccellenza, fissato domani, alle 16, sul campo di Volterra rappresenta l’occasione per i nerazzurri di tornare a una categoria di valore dopo gli antichi fasti dell’Unione sportiva piombinese.

L’Us Piombino nata nel 1921 per arrivare negli anni cinquanta alla serie B. Passando poi per la serie C e D la squadra cittadina tra gli Ottanta e i Novanta milita costantemente in Promozione, fino a subire nel 1996, per difficoltà finanziarie, la fine dell’attività sportiva per confluire nella nuova Associazione sportiva Piombino. Nella stagione 1998-1999 i nerazzurri retrocedono quindi in Prima categoria sino ad arrivare nel 2004 al vero e proprio fallimento a seguito del quale la società fu completamente rifondata per ripartire con il nuovo presidente Roberto Ciompi. Nasce così l’Atletico Piombino, dal gradino più basso della Terza categoria per risalire subito alla Seconda, con la promozione immediata all’esordio del nuovo gruppo societario. Nella stagione 2006-2007 l’Atletico vince il campionato con il salto in Prima, categoria nella quale rimane fino all’anno scorso con il debutto in panchina di Tiziano Di Tonno, subentrato a Vanio Gori.

A dire il vero, il Piombino ha avuto l’occasione di accedere alla Promozione già nel 2010-2011 quando, dopo un testa a testa con il Cenaia, arrivò secondo conquistando i successivi playoff; successo che non garantì però il salto in Promozione a causa della classifica di merito redatta dalla Figc e stabilita su vari parametri che penalizzavano i nerazzurri. Nonostante la delusione, continua il progetto sui giovani avviato nel 2007 dal nuovo presidente Massimiliano Spagnesi, che culmina oggi in una squadra ricca di ragazzi piombinesi o comunque del territorio. Ragazzi che, dopo aver chiuso al primo posto anche questa stagione, hanno adesso l’opportunità della soddisfazione dell’Eccellenza.

A tifare Piombino, al di là dei normali sostenitori, ci sono anche alcuni nomi che per il calcio nerazzurro hanno dato molto. Tra di loro Alfredo Pierozzi che esordì con la maglia piombinese nel lontano 1954, per abbandonarla definitivamente, in mezzo a trasferimenti ed esperienze di alto livello, nel 1975. «Nel 1954 facevamo la serie C e io debuttai a Treviso, mentre nel ’75 eravamo nella quarta serie – afferma Pierozzi – Purtroppo negli anni il calcio è andato in decadenza. Ora mancano soldi e sacrificio. Per lo spareggio ho forti dubbi, non per le capacità dei ragazzi, ottimo gruppo ben messo in campo, ma per i poteri forti che decidono nello sport, e in questo senso vedo favorita la Cuoiopelli. Mi auguro che i nerazzurri riescano ad essere più forti di quei poteri, sovvertendo i pronostici».

Vecchia gloria del Piombino anche Marcello Cardinali, portiere nerazzurro dal 1971 al 1977 in Promozione, oggi responsabile del mantenimento del campo dello stadio Magona. «Lo spareggio lo vedo al 50% e speriamo soprattutto che i nostri ragazzi non sentano troppo la pressione – sostiene Cardinali – La Cuoiopelli ha in effetti qualche giocatore più esperto, e in diversi la vedono favorita anche per il fantastico girone di ritorno che hanno fatto. Il Piombino però ha realizzato due anni meravigliosi e l’Eccellenza sarebbe una categoria che la città merita. L’unica paura è per una crisi che potrebbe far male e molto anche al calcio piombinese».

Ex di entrambe le squadre è invece Stefano Da Mommio, che con la maglia del Messina ha giocato in serie B. «Non è una gara semplice per il Piombino – dice – Ma credo che il gruppo allenato da Di Tonno abbia tutte le carte in regola per vincere. Questi ragazzi hanno qualità e il fatto che siano quasi tutti di Piombino è una cosa che mi piace tanto. Bravo anche il mister per il gioco che fa esprimere alla squadra. Chi tiferò? Beh da piombinese chiaramente i nerazzurri, ai quali mi sono riavvicinato con la politica di attenzione ai giovani; anche la Cuoiopelli però mi è rimasta nel cuore. Da qui è partita la mia carriera da professionista e il lancio per Messina in serie B».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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