Il Tirreno

Con una cena per strada vicini di casa e fans festeggiano Elia Favilli

Francesca Zamboni
Due momenti della cena organizzata per festeggiare Elia Favilli reduce dal Giro d’Italia
Due momenti della cena organizzata per festeggiare Elia Favilli reduce dal Giro d’Italia

Originale e simpatica iniziativa a Venturina in onore del ciclista reduce dal Giro d'Italia

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 VENTURINA. Grandi festeggiamenti lunedì sera a Venturina, in via Ceccarelli, per Elia Favilli, rientrato da poco dal Giro d'Italia. Una cena organizzata dal vicinato, che ha visto crescere Elia insieme alla sua passione per la bicicletta. Una via del paese interamente addobbata a festa, dedicata ad un ragazzo che si è distinto al Giro per tenacia e capacità tecniche.  Settanta persone si sono riunite ai tavoli apparecchiati per strada; ogni famiglia ha preparato un piatto in onore del ciclista con tanto di applausi, brindisi e striscioni. Erano presenti oltre ad Elia, i suoi genitori, la moglie Chiara, il figlio Emanuele e il nonno con cui ha trascorso buona parte della sua infanzia e con il quale ha un vero e proprio rapporto di complicità.  Renata Borzi, vicina di casa dei Favilli e organizzatrice della festa, ha voluto esprimere tutta la sua gioia per questo ragazzo che ha visto crescere. «Elia - dice Renata - è la nostra soddisfazione. Dopo tanti sacrifici, è diventato un professionista. Quindi abbiamo deciso di organizzare una festa per lui e per la sua famiglia. Il nonno - continua la signora - ha avuto un ruolo molto importante nella vita del ragazzo. È stato come un secondo padre; un uomo dalle forze straordinarie, tanto da prendersi cura adesso anche del nipotino quando necessario».  Anche Elia non ha saputo trattenere il proprio entusiasmo, presentando subito la sua famiglia che le è sempre stata vicina durante il Giro. «Adesso - dice - mi aspetta il Giro di Toscana e il Campionato d'Italia, poi mi riposerò, stando accanto a mia moglie e a mio figlio».  «Il Giro - continua Favilli - è stata una bellissima esperienza. Ho portato a termine la gara nonostante una influenza che mi ha colpito durante le tappe. Ma non mi sono arreso e mia moglie è sempre stata al mio fianco».  Chiara infatti lo ha seguito durante tutto il Giro. «Ho voluto seguirlo - dice Chiara - perché è il mio modo di sostenere Elia e la sua passione. La famiglia per lui è un valore fondamentale». Chiara è insomma una vera fan e un appoggio morale non indifferente che il ciclista.  La festa in suo onore è stata un grande successo, mettendo Elia Favilli sempre al centro dell'attenzione. Nina, una signora che ha organizzato la parte culinaria, ha detto di essere felice per i risultati ottenuti dal ragazzo e per la riuscita della serata. «Non sempre capita di avere un atleta professionista - dichiara la signora con orgoglio - al proprio tavolo».  Ma Elia non è amato soltanto perché è un atleta che sta diventando famoso, ma soprattutto per la sua semplicità e per la riconoscenza verso tutti quelli che lo hanno visto crescere, diventare un ciclista di alto valore e un ottimo padre di famiglia.

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