Il Tirreno

La decisione

Elba, chiuso un take away di sushi: «Chili di marijuana nel locale» – Arrestato il gestore

di Claudia Guarino

	L'avviso di chiusura sulla saracinesca 
◗
L'avviso di chiusura sulla saracinesca 

Il 43enne Sergiu Grosu è stato trovato in possesso anche di circa 4.200 euro in contanti, ritenuti riconducibili all’attività illecita

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Una decina di giorni fa i carabinieri avevano arrestato il gestore per spaccio. E adesso il questore di Livorno Michele Abenante, agendo dopo una richiesta inoltrata dai militari stessi, ha disposto uno stop di dieci giorni per il take away di sushi Makimania.

L’operazione

All’inizio di ottobre i carabinieri della Compagnia di Portoferraio hanno trovato il 43enne Sergiu Grosu in possesso complessivamente, tra casa e attività di take away, di 2,5 chilogrammi di marijuana, oltre ad alcuni semi della stessa pianta, 30 grammi di hashish suddivisa in dosi, un bilancino e circa 4.200 euro in contanti, ritenuti riconducibili all’attività illecita. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fine di spaccio. Il giudice ha poi convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Lo stop

I carabinieri hanno segnalato il tutto alla questura di Livorno, che ha posto il caso all’attenzione della divisione di polizia amministrativa. Il questore di Livorno ha quindi emesso, a carico del titolare dell’attività di sushi, il provvedimento di sospensione della licenza per dieci giorni, eseguito ieri dai carabinieri e dagli agenti del commissariato di Portoferraio.

L’orizzonte

Il tutto in base all’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza che attribuisce al questore il potere di sospendere o revocare la licenza di un esercizio pubblico per gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza. Per esempio per disordini avvenuti all’interno del locale o nelle sue immediate vicinanze o perché il locale risulta essere un abituale ritrovo di persone pregiudicate, pericolose o dedite ad attività illecite. Tra queste ultime rientra anche il presunto spaccio di droga. Ecco, dunque, che dopo l’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto per spaccio del gestore è arrivata anche la sospensione dell’attività di somministrazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il caso

Grosseto, «Ho rischiato di morire dopo l’intervento alle emorroidi» – Il racconto di un 45enne di Santa Fiora

di Ivana Agostini
Il progetto Scuola 2030