San Vincenzo, nuovo intervento per il 42enne ferito dopo l’aggressione al vigile: la decisione dopo il vertice in Prefettura
L’uomo nella giornata di lunedì era stato trasportato al pronto soccorso di Piombino, da cui è stato poi dimesso
SAN VINCENZO. Fa ancora parlare di sé il clochard 42enne a cui un agente della polizia locale ha sparato il 26 luglio per difendersi da una coltellata.
Nel pomeriggio di lunedì 3 agosto, infatti, davanti alla Coop di San Vincenzo sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri e l’ambulanza perché la Coop ha segnalato un comportamento molesto che l’uomo avrebbe tenuto nel confronti dei clienti.
Dell’accaduto è stato informata anche l’amministrazione comunale, che segue da vicino la vicenda e che parteciperà, col sindaco Paolo Riccucci, al vertice convocato dalla prefettura per questa mattina (4 agosto) al fine di trovare una soluzione.
L’uomo ieri – 3 agosto – è stato trasportato al pronto soccorso di Piombino, da cui è stato poi dimesso qualche tempo dopo.
Il vertice in Prefettura
Si è svolta questa mattina in Prefettura una riunione dedicata alla situazione. Alla riunione hanno preso parte, oltre alle Forze di polizia, il Sindaco di San Vincenzo, la Presidente e la dirigente dell’Area sociale della Società della Salute Valli Etrusche e la responsabile dell’unità operativa complessa psichiatria Cecina Piombino Elba.
Nel corso dell’incontro è stato preso atto che il Questore adotterà nei confronti del soggetto interessato le misure di prevenzione personale dell’avviso orale e del DASPO urbano per l’area della Coop di San Vincenzo.
Al tempo stesso è stato deciso di rafforzare ulteriormente il dispositivo di controllo del territorio attraverso l’intensificazione dei servizi dinamici delle Forze di polizia, con una presenza ancora più capillare nelle aree maggiormente sensibili, e un costante monitoraggio della situazione, anche nelle località dei comuni vicini di cui è conosciuta la frequentazione.
È stata inoltre disposta la prosecuzione dell’attività di identificazione e verifica, mediante l’utilizzo delle banche dati nazionali ed europee, al fine di accertare ogni elemento utile sulla posizione del soggetto e valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, l’attivazione delle procedure amministrative previste dalla normativa vigente in materia di allontanamento.
Il Prefetto ha ribadito che tutte le istituzioni continueranno ad operare in modo coordinato, facendo pieno ricorso agli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini, prevenire situazioni di degrado e assicurare il rispetto della legalità, mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione della specifica vicenda, si spiega sempre in una nota al termine dell’incontro.
«Innanzitutto, ci tengo a ringraziare la Prefettura e tutti i soggetti presenti oggi al tavolo – ha sottolineato il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci –, a testimonianza del clima di collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine e della grande attenzione che a seguito di quanto accaduto c’è sul caso in questione. Ci auguriamo - ha aggiunto - che il provvedimento di Daspo urbano, unitamente all’avviso orale, agisca come forte deterrente per evitare che si verifichino altre circostanze ad alta tensione sociale, questo naturalmente nell’ottica di tutelare i cittadini e l’intera comunità di San Vincenzo. Al contempo - ha concluso - l’auspicio più grande è che questo momento rappresenti anche una svolta per questa persona, affinché possa ricevere l'assistenza e il supporto necessari per risolvere le proprie fragilità».
La Società della Salute ha ribadito la piena collaborazione, per quanto di propria competenza, unitamente alla Salute mentale, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e il ristabilirsi di un clima di serenità.
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