Il Tirreno

Il caso

San Vincenzo, torna davanti alla Coop l’uomo che aggredì i vigili: l’assessore chiede spiegazioni

di Redazione Piombino

	Il luogo dell'aggressione
Il luogo dell'aggressione

L’assessore comunale Nicola Bertini: «Faccio fatica a capire come possa verificarsi una situazione di questo tipo»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. A pochi giorni dal violento episodio avvenuto davanti al supermercato Coop di San Vincenzo, il 42enne di nazionalità spagnola protagonista della vicenda è stato nuovamente visto nello stesso luogo dove si era verificata l’aggressione agli agenti della polizia locale.

La sua presenza non è passata inosservata. Diversi cittadini hanno raccontato di averlo visto ancora con gli indumenti ospedalieri, circostanza che ha alimentato interrogativi sulle modalità con cui avrebbe lasciato la struttura sanitaria dopo il ricovero seguito ai fatti.

L’episodio richiama inevitabilmente quanto accaduto nei giorni scorsi, quando l’uomo, armato di coltello, avrebbe aggredito gli agenti intervenuti. Dopo un primo tentativo di fermarlo e un nuovo assalto nei confronti dei vigili, uno degli operatori fu costretto a fare uso dell’arma di servizio, ferendolo e consentendo così di bloccarlo.

Il suo ritorno davanti alla Coop ha riacceso il dibattito tra cittadini e amministratori. A intervenire pubblicamente è stato l’assessore comunale Nicola Bertini, che attraverso un messaggio sui social ha espresso perplessità sulla gestione della vicenda. «Comprendo che esistano procedure e percorsi previsti dalla legge – ha scritto – ma faccio fatica a capire come possa verificarsi una situazione di questo tipo. Mi chiedo se qualcuno possa fornire spiegazioni ai cittadini».

Secondo Bertini, pur nel rispetto delle norme e delle garanzie previste dall’ordinamento, resta difficile comprendere come una persona coinvolta in un episodio così grave possa essere tornata in tempi così rapidi nel luogo dell’aggressione, alimentando preoccupazione nella comunità.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell’Asl o delle autorità sanitarie riguardo alle modalità con cui il 42enne abbia lasciato l’ospedale o all’eventuale percorso di presa in carico.

Intanto la vicenda continua a suscitare interrogativi sul delicato equilibrio tra tutela della salute, sicurezza pubblica e strumenti a disposizione delle istituzioni nella gestione di situazioni particolarmente complesse.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Fa discutere

Caso dell’ordigno bellico al centro rifiuti in Lunigiana: ora è atteso l’intervento degli artificieri – Cosa succede

di Redazione Carrara