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L'incidenre

Elba, scivola e cade per 20 metri dalla scogliera: così una gita tra amici è finita in dramma

di Matteo Scardigli

	Un momento delle operazioni di soccorso del ventenne di Montelupo in mare da parte della Pubblica assistenza (Foto della Guardia costiera)
Un momento delle operazioni di soccorso del ventenne di Montelupo in mare da parte della Pubblica assistenza (Foto della Guardia costiera)

Marciana Marina: paura durante la gita in gommone. Il 21enne di Montelupo soccorso di Guardia costiera e Assistenza

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MARCIANA MARINA. Dramma durante una gita in gomone con gli amici per un giovane uomo, salvato grazie all’intervento congiunto di Guardia costiera e Pubblica assistenza di Campo nell’Elba.

Sono passate da poco le 10,45 di ieri quando una donna chiama aiuto: un ragazzo è finito giù dalla scogliera tra la Punta del Nasuto e la Grotta di Marciana, si parla di un volo di circa 20 metri finito sugli scogli. I militari inviano sul posto il battello Bravo 176 per constatare la veridicità della segnalazione mentre si coordinano con i soccorritori. Il ferito è in acqua, quindi la motovedetta Sar 892 raccoglie il personale Anpas dell’ambulanza India, lo imbarca e si precipita al salvataggio.

Il giovane uomo, 21 anni da compiere, nato a Empoli e residente a Montelupo Fiorentino, viene ripescato e nel frattempo riprende conoscenza: viene issato a bordo e stabilizzato sulla barella spinale. Accusa forti dolori in varie parti del corpo ed è ancora sotto choc.

Lo scafo fa ritorno in porto e il passeggero viene sbarcato e affidato alle cure del personale sanitario, che a sua volta tenta di consegnarlo all’equipaggio di Pegaso 3 che attende in volo sospeso: il medico viene verricellato a terra ma per il mezzo non c’è lo spazio necessario e sufficiente per atterrare, quindi viene fissato un nuovo rendez-vous all’aeroporto di La Pila, che questa volta va a buon fine.

Da qui il bestione di metallo riparte in direzione del pronto soccorso di Cisanello, dove il 21enne viene sottoposto a ulteriori accertamenti e ricoverato: il referto preliminare parla di un politrauma con diverse fratture e molte escoriazioni, ma non ci sarebbe pericolo di vita.

Secondo la prima ricostruzione la comitiva avrebbe scelto la scogliera, le cui acque sono un rinomato ritrovo per appassionati del mondo subacqueo (a largo, a circa 65 metri di profondità, si trova un importante relitto di epoca romana), per dedicarsi ad alcuni tuffi; pratica sconsigliatissima dagli stessi sub, che ben conoscono le caratteristiche insidiose del fondale: tra queste proprio gli scogli a pelo d’acqua, che difficilmente si riescono a notare dalla vetta specialmente in condizioni di mare mosso. Il giovane uomo, quindi, nel tentativo di buttarsi sarebbe scivolato.

Gli stessi amici hanno interrotto la vacanza per raggiungere il compagno ferito e portargli il loro conforto.

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