Piombino, nuovo proprietario per il Phalesia: per l’ex hotel trattative in corso
Il complesso di via Vannucci, oggi centro accoglienza, a un compratore top secret. C’è un’ipotesi di acquisto anche per i terreni circostanti: prospettive per il turismo
PIOMBINO. Un tempo Rsa (residenza sanitaria assistenziale), poi hotel e oggi Cas (centro di accoglienza straordinaria), il Phalesia tornerà a essere una struttura ricettiva. Un processo delicato e di certo non immediato che potrebbe regalare ricadute positive anche in termini culturali per la città.
La storia dell'immobile
La cronaca di fine gennaio 2022 raccontava della chiusura della struttura, del trasferimento della trentina di anziani che ospitava in gran parte alla Rsa di Cecina e del licenziamento collettivo di 38 dipendenti. Quella di febbraio di un progetto per il rilancio, sempre in chiave sociale, quella di marzo dell’arrivo dei rifugiati ucraini e contestualmente del differimento della vendita all’asta (quinto esperimento di gara dall’apertura della procedura esecutiva avviata nel 2013) a seguito di un apposito provvedimento emesso dalla giudice Emilia Grassi, che non fu l’ultimo.
Di Phalesia si tornò a parlare a dicembre 2025 quando l’ormai ex assessora Sabrina Nigro intervenne sulla chiusura del cinema-teatro Metropolitan e della parallela ricerca di spazi culturali alternativi per Piombino, tra i quali proprio la sala conferenze dell’ex hotel: «Sono stati effettuati sopralluoghi e valutazioni tecniche, in attesa degli esiti definitivi», spiegarono a tal proposito dal municipio. Poi, in buona sostanza, più niente; almeno fino a oggi.
La vendita all'asta
In questo contesto sul portale delle vendite pubbliche del ministero della Giustizia sono comparsi, proprio pochi giorni fa, annunci relativi ai lotti dal numero 3 al numero 13: preselle di terreno o terreni che circondano il complesso di via Vannucci. Il lotto 1 invece, cioè il “gioiello della corona” del valore di 4.320.000 euro (secondo la stima dell’epoca redatta dal perito), in vendita non c’è; e il motivo è molto semplice: il passaggio di proprietà è in corso proprio da dicembre.
Prezzo e acquirente
L’acquirente, si apprende, è un player del settore turistico ricettivo con base in Val di Cornia. Nome al momento top secret, diversamente dal prezzo d’acquisto: 1.025.156 euro su una base d’asta che, all’esito dei ribassi, era arrivata a 1.366.875 euro. L’intenzione, si apprende ancora, sarebbe proprio quella di investire per dare nuova vita all’albergo ma non solo: non è escluso che l’interesse dell’acquirente possa riguardare – appunto – anche gli appezzamenti circostanti (per presentare offerte c’è tempo fino alle 10 del mattino del 10 settembre, un giovedì).
Al momento, tuttavia, è prematuro parlare di assunzioni dato che le interlocuzioni sono ancora in corso. Imprescindibile un intervento della Prefettura per la questione degli ospiti temporanei, dopodiché sarà necessario effettuare gli opportuni sopralluoghi per constatare le condizioni della struttura e quindi procedere con manutenzione ed eventuale ristrutturazione. Il resto dipenderà dal piano di rilancio, ma nel frattempo il settore turistico guarda con rinnovato interesse a via Paolo Vannucci.
Il lotto 1, l’ex hotel Phalesia, comprende al livello interrato magazzini, lavanderia, depositi materiali e locali tecnici; al livello terreno hall sala d’attesa e ricevimento, sala riunioni, sala congressi, direzione, servizi igienici, sala bar, sala ristorante e 22 camere con servizi; ai due livelli superiori, primo e secondo, 52 camere con servizi per ciascun livello.
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