Il Tirreno

L'allarme

Elba, con lo scooter si scontra con un cinghiale: grave 18enne – Pochi giorni fa un incidente-fotocopia

di Matteo Scardigli

	Un'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Grosseto (foto Agenzia Bf)
Un'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Grosseto (foto Agenzia Bf)

Rio, il giovane trasferito all’ospedale di Grosseto con l’elisoccorso. Il sindaco Corsini: «Urgente un piano di contenimento degli ungulati»

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RIO MARINA. La chiamata parte alle 21,16 di giovedì: un ragazzo in scooter si è scontrato con un cinghiale sbucato all’improvviso lungo la strada provinciale della Parata.

Ambulanza della Misericordia e automedica si precipitano sul posto e il ferito, a terra dolorante e sotto choc, viene subito visitato. Le sue condizioni appaiono gravi, preoccupa in particolare il trauma alla testa causato dalla caduta. Viene attivato l’elisoccorso, il paziente viene immobilizzato e caricato a bordo e il mezzo riparte in direzione dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove viene affidato alle cure del personale sanitario che lo sottopone a ulteriori esami: non sarebbe in pericolo di vita.

Un precedente pochi giorni fa

È la seconda volta che uno scooter si scontra con un ungulato negli ultimi giorni. Nella precedente occasione un sessantenne che viaggiava da Cavo a Rio Marina aveva riportato gravi danni a otto costole e una lesione al polmone. Due casi che riportano sotto i riflettori un problema che l’amministrazione comunale aveva segnalato da tempo e per la quale oggi torna a chiedere un intervento urgente alle autorità competenti.

La richiesta del sindaco

«La questione dei cinghiali è molto sentita sull’isola, dove la proliferazione degli animali è ormai fuori controllo», conferma il sindaco Marco Corsini, che spiega: «La convivenza con questi animali non è più quella di una volta. Qui non si tratta di danni a campi o coltivazioni, ormai questi esemplari sono sempre più presenti ed è frequente che arrivino vicino alle case».

Il primo cittadino ribadisce di essersi attivato, insieme ad altri omologhi isolani, per chiedere una soluzione: «Questi due ultimi episodi ci spingono a rinnovare la richiesta al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, affinché provveda almeno alla nomina di un commissario straordinario che prenda in considerazione la nostra istanza».

Corsini non si professa né ambientalista né cacciatore, ma arrivati a questo punto si ritrova a essere un pubblico amministratore a cui non vengono dati gli strumenti idonei: «Credo che l’unica cosa rimasta da fare sia un Piano di contenimento della specie, anche a costo di procedere con abbattimenti».

Prima che ci scappi il morto, si dice in questi casi. Non fosse che l’Elba ha già pianto, a maggio dello scorso anno, Rocco Andrianò, dipendente di Esa che in sella alla sua Bmw si schiantò contro un cinghiale lungo il rettilineo verso Lacona e perse la vita a 59 anni. In suo nome nacque un comitato per l’abbattimento degli ungulati. Ci furono una raccolta firme e un incontro dal prefetto Giancarlo Dionisi, e ancora pressioni sul presidente all’indomani del suo secondo insediamento. Ma, ad oggi, ancora niente.




 

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