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Elba, il ristorante “Da Paolo” lascia la pineta e riapre all’ex tennis: «L’identità del locale non cambia»

di Stefano Taglione

	Lucia Avellino in una foto d'epoca e l'inagurazione del nuovo locale
Lucia Avellino in una foto d'epoca e l'inagurazione del nuovo locale

Per 41 anni, dal lontano 1984, è stato il presidio della "pinetona", ora si trasferisce in via di Favale

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MARINA DI CAMPO. Per 41 anni, dal lontano 1984, è stato il presidio della "pinetona". Più che un simbolo, un’istituzione. In principio era un piccolo chiosco in muratura, dove si compravano i gelati e poco altro. Poi, stagione dopo stagione, si è trasformato nel ristorante che generazioni di turisti e campesi hanno imparato a conoscere durante le estati e non solo. Oggi - anche se l’inaugurazione c’è stata già da qualche settimana - lo storico "Da Paolo" cambia casa e si trasferisce in via di Favale, nei locali dell’ex "Tennis", all’ingresso del paese, non lontano dall’aeroporto.

Una svolta importante

Per il locale fondato da Paolo Calisi e dalla mamma Lucia Avellino, 101 anni e ispiratrice del famoso antipasto di mare caldo, si apre così una nuova fase. Una svolta importante per una delle attività storiche di Marina di Campo, legata per decenni alla pineta e a un modo di vivere il ristorante fatto di giornate lunghissime, dalle colazioni del mattino fino alle cene e ai dopocena estivi. Adesso cambia il contesto, ma non l’identità del locale. La nuova sede è più grande e soprattutto di proprietà della famiglia, dopo anni trascorsi in una struttura comunale. Si può mangiare all’aperto o al chiuso, sotto i gazebo: c’è ampia scelta. Anche l’organizzazione sarà diversa: l’attività punterà principalmente sulle cene, mentre i pranzi saranno riservati soprattutto a eventi, cerimonie, matrimoni, battesimi od occasioni particolari, come è successo anche negli ultimi giorni. «La pineta ci è rimasta nel cuore - racconta Rossella Fiorentù, che gestisce il ristorante insieme al marito e cuoco Paolo Calisi - ma abbiamo assimilato questo cambiamento nel modo giusto, perché oggi siamo in un posto nostro e siamo quindi molto contenti. Questo locale Paolo lo ha creato insieme alla mamma Lucia. Lui ha sempre fatto il cuoco: fino a giugno andava a pescare con il babbo, poi sbarcava e apriva il locale. E il padre portava il pesce che poi veniva cucinato ai clienti».

Famiglia e tradizione

Una storia familiare che si intreccia con quella di Marina di Campo e del turismo elbano. All’inizio c’era soltanto il bar, poi arrivò la cucina, il barbecue e le sardine alla griglia diventate famose tra gli affezionati commensali. Negli anni il ristorante si è ampliato senza perdere alcuni piatti simbolo della tradizione di casa. «La nostra cucina è sempre rimasta legata al pesce - spiega ancora Fiorentù - e soprattutto ai piatti creati da mia suocera Lucia, che ha lavorato con noi fino a quando aveva 90 anni. L’antipasto caldo di mare o il pesce all’acqua pazza sono rimasti quelli di sempre nel corso del tempo». Il trasferimento ha inevitabilmente portato anche un po’ di nostalgia. «Quando i clienti arrivano in pineta e non ci trovano più hanno un momento di tristezza - dice Rossella - perché in fondo eravamo diventati un’istituzione». Ma la risposta della clientela, almeno in queste prime settimane, sembra aver accompagnato il cambiamento. «Tutti quelli che venivano lì sono tornati anche qui. Continuiamo semplicemente a fare quello che sappiamo fare da sempre».

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