Il Tirreno

Economia e territorio

Piombino, rigassificatore: ok alla proroga

di Luca Balestri
La nave nel porto di Piombino
La nave nel porto di Piombino

Via libera del Senato al decreto legge del Governo che lascia qui Italis Lng. Le opposizioni: «Così diventa permanente». Il senatore Potenti: «Ci saranno compensazioni»

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PIOMBINO. Il rigassificatore rimarrà nel porto di Piombino. Una nuova conferma è arrivata ieri, quando la maggioranza di centrodestra che sostiene il Governo Meloni ha approvato, in Senato, il “decreto-legge commissari”, con il voto di fiducia. All’interno del quale è contenuta una norma che garantisce a Snam di rimanere nel porto di Piombino, finché non sarà concessa l’autorizzazione vera e propria. Che Snam ha già chiesto a marzo, e che ormai è data per scontata. E dato che si va verso il mantenimento di questo impianto nel porto di Piombino, ora anche dalle file della maggioranza si chiedono le compensazioni.

Così il senatore leghista Manfredi Potenti: «Con soddisfazione, rilevo come il Governo, a seguito di un mio ordine del giorno formulato nell’apposita Commissione, sia intenzionato a valutare l’opportunità, compatibilmente con i vincoli di bilancio, di prevedere, qualora ne ricorrano le condizioni di fattibilità tecnico-economiche, l’eventuale riconoscimento di misure compensative per il territorio interessato alla presenza del rigassificatore di Piombino», spiega il parlamentare. Per Potenti si tratta di «un impegno serio e concreto da parte governativa su una questione non certamente irrilevante per tutta l’area – continua –. Lo stesso rigassificatore, è molto utile per il fabbisogno energetico nazionale, ma al contempo è giusto che si possano ipotizzare dei “ristori” a favore della zona interessata e quindi di converso verso i cittadini, a fronte della confermata presenza di questa particolare nave. Un passo significativo che conferma, dunque, come chi governa il Paese non si volti certo dall’altra parte di fronte a tematiche così importanti».

Di tutt’altro avviso l’opposizione. Che critica il metodo scelto dal Governo, oltre che la decisione di far rimanere il rigassificatore a Piombino. Così il senatore di Alleanza verdi e Sinistra Tino Magni: «Un decreto opaco e inutile, che destina soldi per opere, o meglio marchette elettorali, senza una precisa strategia – dice –. Alleanza verdi e sinistra è contro la proroga del rigassificatore di Piombino». E ancora: «Su Piombino il governo compie una scelta grave – prosegue il senatore –. Il rigassificatore, che doveva essere temporaneo e non ha il favore della popolazione locale, diventa un’infrastruttura fossile permanente confermando così la dipendenza dal gas, l’assenza di una politica energetica alternativa, e scaricando su un territorio che ha già pagato abbastanza il peso delle ricadute socioeconomiche e ambientali del rigassificatore. 

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