Piombino, condominio in regola con le bollette ma l'acqua arriva a stento da anni
La protesta dei residenti: «Pressione scarsa, anche le caldaie non funzionano». La società Asa: «Emersa una criticità in fase di risoluzione»
PIOMBINO. Quasi cento persone, distribuite in 31 appartamenti all’interno di un condominio situato a Piombino in via Giordano Bruno angolo piazza Umberto I. E quindi, cosa ci sarebbe di strano? Finora nulla. La stranezza consiste nel fatto che negli appartamenti l’acqua arriva a stento, con bassa pressione e un’insufficiente portata. E questo succede ormai da anni, non da giorni o settimane.
Ciò provoca, ad esempio, che le caldaie non funzionino a dovere e che il riscaldamento non parta, con bambini, anziani e anche alcuni diversamente abili all’addiaccio proprio in questi mesi invernali. Succede che la doccia calda sia soltanto una gioia intermittente e poco duratura, visto che poi arriva l’acqua ghiaccia. E i condomini che, tra l’altro – come se tutto funzionasse bene – continuano a pagare normalmente il servizio. Sempre.
Ci troviamo nello studio dell’avvocato piombinese Federico Martelli, amministratore dal 2024 del condominio in questione. Con lui ci sono tre abitanti il condominio, due uomini e una donna. I quali raccontano, insieme all’avvocato, di aver chiamato più volte Asa, che in effetti è intervenuta con i suoi tecnici in varie occasioni. All’inizio il primo pensiero dei condomini era che il contatore fosse rotto, ma fu cambiato, o che il problema fosse un tubo vecchio (anch’esso cambiato a spese dei condomini). Ma la scarsa pressione e la bassa portata dell’acqua non variarono. Un tecnico Asa disse che il problema era la portata, più che la pressione, e che ci sarebbe voluto un allaccio nuovo. Il problema, per essere più esatti, si protrae addirittura dal periodo pre-Covid.
All’epoca, quando c’era un altro amministratore e non l’attuale, nel condominio vi furono problemi di morosità e Asa provvide a collocare una riduzione alla pressione dell’acqua. Poi, qualche anno fa, l’ex amministratore provvide a sanare il debito. Da quel momento non ci sono più stati altri problemi di morosità. Dal novembre 2023 è subentrato come nuovo amministratore, appunto, l’avvocato piombinese Federico Martelli.
Il dubbio che sorge nei tre condomini e nello stesso avvocato è il seguente: e se, nonostante il pagamento del debito, Asa non avesse tolto la riduzione? Magari anche solo per errore? I quattro non parlano di dolo, assolutamente, quanto piuttosto della possibilità dell’errore umano: si sono scordati di togliere la riduzione. Dubbio scaturito dal fatto che la situazione (pressione e portata dell’acqua) non è mai cambiata. Stanchi dopo così tanto tempo, esattamente dall’agosto scorso i condomini e l’amministratore Martelli hanno chiamato più volte i tecnici dell’Asa, che in effetti sono sempre intervenuti e che, alla fine, hanno detto che sarebbe servito un nuovo allaccio. Lavori che, tuttavia, non sono mai stati compiuti, con la situazione che è rimasta identica provocando forti disagi in generale e soprattutto nell’attuale stagione fredda. «Abbiamo cambiato il tubo e il contatore in questi mesi, ma non è mutato nulla – dicono i tre condomini – I riscaldamenti non partono perché la pressione dell’acqua non è sufficiente, le caldaie vanno in tilt. Niente doccia calda, se non a piccoli sprazzi. Stiamo pagando normalmente il servizio, ma i disagi sono veramente grandi e vanno avanti ormai da anni».
Insomma, tutto potrebbe essere risolto ma Asa non è ancora intervenuta in maniera risolutiva. «È un problema di tempestività nell’intervento da parte di Asa – spiega l’attuale amministratore Federico Martelli – Il condominio è assolutamente in regola con i pagamenti e quindi non riesco a capire perché non si intervenga dopo così tanto tempo e così tante richieste di intervento. Mi auguro che, nel più breve tempo possibile, Asa esegua gli interventi risolutivi, perché la situazione – conclude l’avvocato – non può più andare avanti in questo modo».
Asa, contattata dal Tirreno, fa sapere quanto segue: «I tecnici sono prontamente intervenuti effettuando un sopralluogo per verificare la situazione. Dalle verifiche svolte è emersa una criticità in fase di risoluzione». Speriamo a questo punto che la situazione di disagio dei condomini si risolva al più presto.
