Il Tirreno

Il lutto

San Vincenzo piange ex calciatore e imprenditore di razza

di Luca Centini
Aldo Di Marco quando era presidente del San Vincenzo calcio (foto Paolo Barlettani, 2008)
Aldo Di Marco quando era presidente del San Vincenzo calcio (foto Paolo Barlettani, 2008)

Costruttore con l’impresa Edildimar, è stato presidente del San Vincenzo. Tantissimi i ricordi: «È stato il mio capitano per vent’anni: una persona eccezionale, eravamo una famiglia»

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SAN VINCENZO. Con il pallone ci sapeva fare. Piedi buoni e testa alta. Del resto la “visione di gioco”, così la chiamano gli esperti di calcio, non gli è mai mancata. Non solo quando, da giovane, rincorreva il pallone, ma anche nella sua vita di imprenditore e da presidente del San Vincenzo calcio, società che ha guidato per anni.

Aldo Di Marco era una di quelle persone con le quali non è sempre semplice smussare gli angoli, uno che sapeva farsi rispettare. Ma, al tempo stesso, chi lo conosceva bene sapeva quando grande fosse il suo cuore. «È stato il mio capitano per vent’anni, come Aldo in giro non ce ne sono. È stato una persona eccezionale, eravamo una famiglia». A parlare è Silverio Gronchi, per tanti anni presidente del Mobilgronchi, la piccola Juventus del calcio amatoriale, dove Aldo ha giocato per tanti anni assieme ai fratelli Giuseppe e Ivan. Partite epiche, campi sterrati, cene indimenticabili e amicizie forti che hanno resistito negli anni. Oggi pomeriggio, 20 gennaio, Silverio ha appreso la notizia della morte del suo amato ex calciatore, ha incontrato Enzo Puccini, storico allenatore della squadra. Erano commossi, increduli. «Lasciami fare mente locale, non posso essere lucido. Dico solo che Aldo era un grande», risponde Gronchi al Tirreno.

Aldo Di Marco aveva 60 anni. Non stava bene da alcuni mesi, da quando la malattia si era manifestata. Alcuni giorni fa le sue condizioni di salute sono peggiorate, tanto da rendere necessario il suo trasferimento dall’ospedale di Cecina a quello di Grosseto, dove è morto nella giornata di oggi. La notizia si è diffusa rapidamente in paese, dove Aldo era una persona conosciuta e molto amata. Arrivò a San Vincenzo da ragazzo dalla Sicilia, con la famiglia. Si mise a lavorare nell’impresa edile del babbo, assieme ai fratelli. Con il passare degli anni l’impresa Edildimar è cresciuta, così come è cresciuta l’esperienza e la professionalità di Aldo. Chi lo conosceva bene sapeva quanto fosse quadrato in tutto quello che faceva.

Lavoro, serietà e talento. Dal calcio all’imprenditoria, dal rettangolo verde al cantiere: in fondo era la stessa cosa. Di Marco era uno che poteva sembrare un “legno storto”, non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno. Ma quando c’era da dare una mano a qualcuno in difficoltà era il primo a farsi avanti. Non a caso da ex giocatore di talento nelle squadre dilettantistiche, passione poi proseguita con gli amatori del Mobilgronchi, aveva deciso di assumere le redini del San Vincenzo calcio, società alla quale si è dedicato per anni con il solito mix di impegno e lungimiranza. Negli ultimi anni, assieme alla famiglia, aveva ampliato il raggio della sua attività imprenditoriale divenendo proprietario del nuovo Ghirigoro, in corso Italia.

Insomma, San Vincenzo perde un protagonista. E per questo in tanti hanno provato sconforto dopo aver appreso la notizia della scomparsa del sessantenne. Aldo lascia la moglie Natalia, i figli Dalila, Gigi e Alice, i fratelli, nipoti, familiari e tanti amici che gli volevano bene. Da stasera la salma, recuperata dalla Misericordia di San Vincenzo, è esposta al cimitero del paese in attesa della funzione che si svolgerà nelle prossime ore.

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