Il Tirreno

Spazi pubblici

Calamoresca, il nuovo piazzale si paga con le sanzioni stradali

di Manolo Morandini
Una veduta del piazzale di Calamoresca e sotto una ricostruzione grafica dell’area riqualificata
Una veduta del piazzale di Calamoresca e sotto una ricostruzione grafica dell’area riqualificata

Lavori per 360mila euro, approvato il progetto esecutivo

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. C’è da ringraziare gli automobilisti indisciplinati. Si deve al tesoretto delle sanzioni per violazioni al Codice della strada il finanziamento della riqualificazione del piazzale di Calamoresca. Operazione da 360mila euro, che promette di dare nuovo smalto a uno degli affacci più suggestivi della città. Circa tre mesi di lavori con appalto da affidare in avvio del nuovo anno per farsi trovare pronti prima della prossima stagione turistica. È questo l’obiettivo dichiarato dalla giunta comunale nella delibera che nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo.

Il contesto

Calamoresca è un luogo simbolo, dove il panorama la vince su tutto. Sugli arredi che mostrano in segno del tempo, come sulla pavimentazione in parte sconnessa, e la vicenda ancora aperta dell’ex Gattarossa, lo storico punto ristoro chiuso da oltre due anni non senza proteste per il cantiere di consolidamento della falesia e mai più riaperto. La questione è al vaglio del Tar della Toscana a cui il gestore si è rivolto a seguito della decadenza della licenza disposta dal Comune di Piombino.

Nell’estate 2024 si è corsi ai ripari con un affidamento temporaneo, una sola stagione. Dal primo luglio Calamoresca è tornata ad avere perlomeno un punto ristoro, sebbene non fisso: a sostituire quello che fino a poco tempo fa era lo storico Gattarossa è stato un food-truck fino al 31 ottobre. Il futuro resta un’incognita. Secondo il piano del commercio in quel punto è previsto un chiosco fisso. Ma non è detto che per la stagione 2025 ci siano le condizioni perché si possa avviare una gestione stabile.

L’obiettivo

L’intervento interessa l’area pedonale. E a questo si lega anche lo spostamento del parcheggio dedicato alla sosta dei motoveicoli. Si segnalano nella relazione che accompagna il progetto l’avanzato stato di degrado della pavimentazione, imputabile all’invecchiamento del bitume ma anche al dissesto del versante che ha provocato la formazione di profonde lesioni, crepe e avvallamenti del terreno, soprattutto nella zona prossima all’ex Gattarossa e vicina al ciglio della scarpata. I lavori di consolidamento del versante si sono conclusi di recente, con due pozzi drenanti, scavati nella zona compresa tra il punto di ristoro e il ciglio della falesia. Ulteriori aspetti considerati sono lo stato di ammaloramento degli arredi urbani.

L’intervento

Il criterio guida è quello di valorizzare il panorama. Le aiuole e le sedute avranno un’altezza piuttosto contenuta, non superiore ai 50 centimetri, in modo da non interferire con la visuale che è possibile apprezzare dall’ingresso del piazzale. Inoltre, con lo stesso obiettivo, verrà rimossa la staccionata in legno nella parte frontale di accesso all’area, sostituendola con fioriere e dissuasori. La cifra è la scelta dei materiali che “riprenderanno i toni cromatici degli elementi già presenti”, si legge nella relazione. La pavimentazione sarà realizzata in conglomerato naturale, con una colorazione grigio chiaro, tale da omogeneizzarsi con la parte asfaltata da un lato e con la strada bianca dall’altro. Le aiuole saranno realizzate con una lamiera piatta in acciaio corten e così le fioriere e i dissuasori. Mentre le sedute saranno in legno di larice. Installata anche una nuova fontanella, che andrà a sostituire quella esistente in ghisa, sarà anch’essa realizzata in acciaio corten e dotata di doppio rubinetto, uno in alto a servizio delle persone e uno più in basso, dalla parte opposta, per gli animali da affezione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il ritratto

Firenze, morto a 17 anni: Edoardo, la curva e lo schianto fatale – I genitori disperati sul luogo della tragedia

di Redazione web
80 Vespa