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Piombino, Stefano Venier difende la Italis Lng: «Si è dimostrata essenziale»


	Stefano Venier amministratore delegato di Snam e l’Italis Lng in porto affiancata dalla metaniera Ougarta
Stefano Venier amministratore delegato di Snam e l’Italis Lng in porto affiancata dalla metaniera Ougarta

L’ad di Snam: puntiamo a un mix di fonti e infrastrutture

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PIOMBINO. Una nave «essenziale» per la strategia energetica del Paese basata su un «mix di fonti e infrastrutture ben bilanciato». Nei giorni in cui il destino della nave rigassificatore Italis Lng appare meno chiaro, dopo la chiusura definitiva del presidente della Regione Liguria Marco Bucci al trasferimento della nave a Vado, l’amministratore delegato Stefano Venier difende pubblicamente l’investimento attuato dalla società a Piombino.

Il dirigente di Snam ha rilasciato un’intervista al quotidiano Repubblica in cui fa il punto su temi cruciali, a partire dai prezzi del gas, fino al percorso verso la decarbonizzazione e il progressivo abbandono del fossile nel 2050. Il gas, in questa fase, resta strategico per Snam, così come conserva la sua importanza continuare a investire sulle infrastrutture, sulla linea di quanto fatto a Piombino. «Esiste una certa volatilità dei prezzi - ha spiegato l’amministratore delegato di Snam in relazione all’apprensione che si sta vivendo per gli importi del gas - in alcune fasi più accentuata, ma la viviamo in maniera esasperata perché stiamo attraversando una transizione in cui si passa da un modello ben calibrato a uno nuovo che deve ancora trovare il proprio equilibrio. Gli stoccaggi sono superiori all’84%: non è il caso di farsi prendere da troppa apprensione, che peraltro alimenterebbe la speculazione». Venier approfondisce il tema dell’equilibrio ricordando come in Europa «a novembre - spiega - c’è stata una caduta della produzione di energia elettrica da rinnovabili. E a fronte di un calo del 25% di queste fonti, si è dovuto aumentare del 30% il termoelettrico, facendo crescere improvvisamente la domanda e il prezzo del gas. Le rinnovabili non sono programmabili, per cui è necessario avere un mix di fonti e infrastrutture ben bilanciato».

Un mix al quale, ricorda il dirigente della società, contribuisce il terminal gas di Piombino. Proprio in queste ore, con l’arrivo in porto della metaniera Ougarta, si è concretizzato il 50° carico di gas naturale liquefatto nella nostra città. «Puntiamo sulla diversificazione - sostiene Venier - con l’aumento delle importazioni di Gnl. Abbiamo acquistato due navi su indicazione del governo: la prima, già in funzione a Piombino, si è dimostrata essenziale e ha aperto alle importazioni di Gnl dagli Stati Uniti, dal West Africa e da altre parti del mondo».

Venier ha ribadito come il gas sia «abbondante in natura e ha meno impatto di carbone e petrolio. È il vettore migliore per accompagnare la transizione». Tanto da non escludere un suo tilizzo anche dopo il 20250. Credo che ci sarà ancora consumo di gas - spiega - ma molto probabilmente sarà un gas decarbonizzato, come il biometano o attraverso la cattura del CO2». 

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