Tecnologia
Elba, cure sempre più complicate: eliminata la nave delle 6,30
L’Anpas segnala le difficoltà per visite e terapie in continente
PORTOFERRAIO. Partenza all’alba per chi ha necessità di curarsi. È uno dei risultati determinati dalle decisioni assunte dalle compagnie private Moby e Blunavy di tagliare le corse. È sparita è la nave delle 6,30. A spiegarlo è il coordinatore Anpas Elba Paolo Magagnini a proposito dei problemi che la novità si porta dietro per «il trasporto dei malati in ambulanza, in mezzi attrezzati per chi va a fare la terapia a Livorno, chi va per visite ospedaliere e altro – afferma –. Mi spaventa il futuro perché fino ad oggi siamo sempre stati trattati bene da tutte e tre le compagnie, sia Toremar, Moby che Blunavy». Che prosegue: «È un po’ spaventoso che sia stata tolta la nave delle ore 6,30 da Portoferraio, questo comporta un disagio perché la partenza deve essere alle 5 o alle 8, una è troppo presto e l’altra troppo tardi per chi ha appuntamenti negli ospedali del continente. Su questo sono i nostri sindaci che devono sistemare le cose con le compagnie».
Moby Lines garantisce solo due delle otto coppie di corse programmate fino al 31 dicembre, Blunavy viaggia con una sola nave, dimezzando il programma originale (da 8 a 4 coppie di corse) . La partenze sono passate da 23 a 14 nel giro di un anno. E le ripercussioni sia per gli elbani che per i lavoratori pendolari della sanità e della scuola si sono già fatte sentire.
Il punto sullo stato dell’arte della continuità territoriale lo ha fatto il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini nell’ultima seduta del consiglio comunale. «Dopo la riunione dei sette sindaci elbani del 5 novembre avevamo deciso di aprire un tavolo tecnico permanente e di istituire un osservatorio sui traghetti e il rispetto della continuità territoriale – ha detto – . La situazione nel frattempo si è ulteriormente aggravata, tanto che abbiamo deciso di accelerare i tempi per convocare per un incontro il management di Moby, Toremar e Blunavy, alla presenza dei sindaci e dell’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, che ha dato la sua disponibilità. L’incontro è già stato convocato e si terrà nella mattinata del 14 novembre». Che aggiunge: «Nel frattempo come Comune di Portoferraio abbiamo avuto una riunione tecnica con la Capitaneria e l’Autorità di sistema portuale a seguito della quale abbiamo appreso che, prendendo atto della situazione attuale, verrà proposta, insieme al ripristino delle corse attualmente sospese o non effettuate, una revisione degli orari invernali che vada a compensare le carenze e i “buchi” negli arrivi e partenze che si sono venuti a creare». Che conclude: «Proporrò ai miei colleghi sindaci che nell’incontro del 14 novembre, alla luce anche delle affermazioni fatte da alcune compagnie, venga chiesto alla Regione di farsi intanto carico delle agevolazioni destinate al trasporto sanitario e alle società sportive, tenendole presenti insieme alle agevolazioni per i proprietari di seconde case al momento di chiudere il bando per la continuità territoriale».
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