Volano gli stracci alla Biscotteria «Il disastro dei conti? Non esiste»
Cosmopoli Rinasce: «Nocentini non governa, se arriva il commissario è colpa sua» La maggioranza replica: «Che coraggio, a parlare sono gli Affondatori della città»
PORTOFERRAIO. Lo scontro è durissimo. Cosmopoli Rinasce accusa Nocentini di non aver governato in questi cinque mesi e di gridare a «un disastro che non esiste». La maggioranza risponde ribattezzando “affondatori” gli ex amministratori. Sullo sfondo – e nemmeno tanto – c’è il rischio concreto che l’amministrazione comunale sprofondi, basta sentire le parole di Cosmopoli Rinasce, il gruppo che sostiene l’ex sindaco Zini: «Se commissariano il Comune la colpa è solo di Nocentini».
Lo scontro
A Portoferraio la polemica politica ha ufficialmente raggoiunto il livello più alto da quando Tiziano Nocentini è diventato sindaco. Dopo aver atteso al varco la nuova amministrazione per cinque mesi, è la lista Cosmopoli Rinasce a sferrare dei colpi durissimi nei confronti della maggioranza. Accusa la maggioranza di «ripetute falsità» e «diffamazioni», parla di «atti illegittimi», alcuni dei quali «sono stati revocati, ma restano sempre illegittimi». Poi il fronte Zini entra sotto la pelle viva della polemica.
«Quando noi ci siamo insediati nel 2019 eravamo consapevoli della difficile situazione da affrontare, fatta di tanti problemi che abbiamo trovato, di cui molti derivavano dall’Amministrazione Ferrari: nonostante ciò, senza farne l’elenco che sarebbe lunghissimo, li abbiamo gestiti, responsabilmente, senza mai organizzare campagne informative denigratorie e ricche di falsità nei confronti di chi aveva amministrato prima di noi».
L’accusa è rivolta a Nocentini e i suoi, accusati di «sbandierare in ogni luogo il “disastro ereditato”, riferendosi alla situazione finanziaria del Comune». «Invece l’amministrazione Zini, in seguito alle verifiche della Corte dei Conti sui bilanci consuntivi (i conti di fine anno per capirsi) degli anni dal 2015 al 2019, redatti a suo tempo dai funzionari comunali, ha diligentemente ottemperato agli “impegni obbligatori” ordinati dalla medesima Corte. Le richieste della Corte dei Conti derivano da inadempienze ed errori che sono stati commessi a partire dal 2014 nella gestione contabile del Comune che è un'attività sottratta agli amministratori. Nel corso del 2023 e nei primi mesi del 2024, sulla base delle precise indicazioni ricevute dalla Corte dei Conti, l’amministrazione Zini ha approvato tutta una serie di atti obbligatori e gli addetti degli uffici comunali hanno provveduto puntualmente alla ricostruzione della contabilità del Comune, sempre sulla base di quanto “imposto” dalla Corte dei Conti. Le operazioni di riordino contabile rese obbligatorie sono state effettuate con scrupolo dai funzionari comunali ed è emerso da una parte uno squilibrio finanziario, ma anche un cospicuo avanzo di risorse disponibili per realizzare opere pubbliche».
«Il disastro non esiste»
Cosmopoli Rinasce spiega che l’amministrazione Zini, per scongiurare il commissariamento del Comune dovuto a quella parte di squilibrio nei conti comunali, ha provveduto ad approvare «il rendiconto finanziario per l’anno 2023; un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, un bilancio di previsione 2024/2026 in equilibrio; gli atti collegati allo stesso bilancio di previsione per la realizzazione di opere pubbliche. Inoltre, in attuazione delle previsioni del piano di riequilibrio, sono stati approvati anche gli atti per l’avvio delle attività di riscossione dei tributi comunali attraverso la società partecipata IdEA, gli atti autorizzativi delle attività di manutenzione della città e di pronto intervento attraverso la società partecipata Cosimo de’ Medici. Infine, sono stati avviati ed in molti casi anche conclusi, i percorsi per la vendita degli immobili come accennato prima. Quindi, dov’è il disastro? Semplicemente non esiste».
Per Cosmopoli Rinasce il Comune a maggio 2024 aveva tutte le condizioni «per essere gestito amministrativamente e contabilmente. Ed invece l’amministrazione Nocentini che fa? Non adempie agli impegni previsti dal Piano di Riequilibrio compromettendo, di conseguenza e definitivamente, gli equilibri finanziari del Comune; non appalta opere le pubbliche programmate, non approva, nei termini di legge, gli atti obbligatori che derivano dal suo insediamento (la relazione di inizio mandato), né quelli per la verifica della stabilità finanziaria del Comune. Questo comporta, per legge, il rischio dello scioglimento del Consiglio comunale, di cui si assume Nocentini tutta la responsabilità delle conseguenze che ne potrebbero derivare cioè, il commissariamento del Comune che era stato scongiurato, con quello che potrebbe comportare circa la soppressione di servizi da sempre a disposizione dei cittadini che li pagheranno per intero senza alcun contributo. Inoltre non redige tempestivamente un eventuale nuovo piano di risanamento finanziario per mettere in sicurezza il Comune e tutta la collettivitàe non ottempera alle procedure previste per legge relative all’approvazione definitiva degli strumenti urbanistici adottati durante l’amministrazione Zini. Il rischio concreto è quello di bloccare la gestione del territorio per anni».
La task force
Il “capolavoro”, per Cosmopoli Rinasce, è l’istituzione di una commissione per fare una “task force” per risollevare le sorti del Comune e rimodulare il Piano di riequilibrio finanziario di Zini composta da dipendenti comunali. «Guarda caso, sono in larga parte gli stessi che hanno redatto gli atti proprio durante l’amministrazione Zini, proprio loro che secondo Nocentini hanno la responsabilità oggettiva del “disastro”. La verità è che Nocentini non governa la città».
«Sono loro gli “Affondatori”»
«Gli Affondatori di Cosmopoli non smettono di stupire la cittadinanza con le loro fantasie, degne delle migliori schermaglie della politica nazionale». È durissima la replica della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Nocentini, alle accuse sollevate da Cosmopoli Rinasce. «Siamo a Portoferraio, e non c’è bisogno di spiegare alla gente che si è ben guardata dal votarli chi siano questi signori. Purtroppo (per loro), però, scripta manent, e quello che esce dalla penna degli estensori dei comunicati di Cosmopoli Rinasce rasenta la temerarietà».
«Il disastro non esiste, scrivono nel loro comunicato gli Affondatori – attaccano dalla maggioranza – Venite a spiegarlo agli ispettori mandati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Corte dei Conti, al Prefetto. Nel 2023 questi signori non hanno fatto né il Bilancio di Previsione, né conseguentemente la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento. Ma di cosa stiamo parlando? Ben 42 righe di fandonie per cercare disperatamente, magari con la collaborazione di qualche compiacente suggeritore interno, di dare all’amministrazione Nocentini la colpa del quasi dissesto finanziario in cui ci troviamo. Il Comune aveva tutte le condizioni per essere gestito amministrativamente? E allora chi ha garantito per la Pro Loco che ha dovuto prendere un prestito in banca per organizzare manifestazioni? Chi glielo restituirà? Perché impegnare per tre anni la città ad ospitare il rallye senza postare la dovuta copertura finanziaria? Perché mancavano le coperture alla mensa, ai servizi scuolabus? Contratti non firmati? Fiumi di ingiunzioni e di fatture da pagare? Ci fermiamo qui, per rispetto dei cittadini, anche perché comincia ad esserci materiale per gli organi di controllo. Ci vediamo in consiglio comunale, per discutere le vostre mozioni-autogol. Anzi, ci vediamo al cinema, visto che non siete stati capaci nemmeno di aggiustare la sala consiliare che vi è crollata in testa».
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