San Vincenzo, muore a 30 anni: Dario, l’amore per il surf e il figlio piccolo
Sportivo fin da piccolo, poco tempo fa aveva scoperto la malattia che non gli ha dato scampo
SAN VINCENZO. La malattia – terribile e fulminante – si è dimostrata un’onda impossibile da surfare anche per Dario Polidori, uno che il mare lo amava con tutto se stesso e lo conosceva come le proprie tasche. Un ragazzo dal cuore enorme che purtroppo non c’è più ed è destinato a lasciare un grande vuoto a San Vincenzo, il paese in cui è cresciuto. E a Rosignano, dove da tempo abitava e lavorava.
La passione per lo sport
Dario aveva 30 anni. Sportivo fin da piccolo, amante del surf, dello skateboard e della mountain bike che negli ultimi anni ha praticato con successo nelle fila della Asd Sdegnetors Mtb. Lavorava nel settore della meccanica nautica nell’azienda di famiglia della compagna Gaia. Padre di Nilo, bambino di appena due anni. Sono solo alcuni dettagli che danno la dimensione della tragedia in cui sono piombate le persone vicine al trentenne, morto in queste ore in seguito a una malattia che aveva scoperto di avere poco tempo fa.
La malattia
Un male fulminante. Ne erano a conoscenza gli amici di Dario, quelli che magari incrociava nei percorsi di mountain bike e che in questi anni avevano apprezzato il sorriso di questo ragazzo cresciuto a San Vincenzo. Nessuno, però, avrebbe voluto apprendere la notizia che si è diffusa nelle prime ore della mattina di ieri, 24 ottobre.
I ricordi
«Quando una persona se ne va si dice sempre che è buona, ma stavolta è proprio così. Dario era un ragazzo unico», commenta uno dei suoi amici. In tanti, a San Vincenzo, lo ricordano da ragazzino in equilibrio sullo skateboard o in mare a sfidare le onde con il surf. Era tra quelli che si riunivano al Tram, nella zona degli impianti sportivi di Santa Costanza. Lo stesso Tram che l’associazione culturale Jungle Boarders, di cui Dario era il presidente, hanno trasformato in bar e ritrovo estivo molto frequentato.
Dario Polidori metteva entusiasmo in ogni cosa che faceva: anima dell’associazione Jungle Boarders, socio appassionato dell’Asd Sdegnetors. Sempre pronto a curare un sentiero, allestire i percorsi per i bikers. E, in prima persona, sempre pronto a buttarsi a capofitto tra curve e discese. Nei mesi scorsi, alla Tuscany Urban Cup, era salito sul primo gradino del podio.
«In queste giornate piovose purtroppo è venuto a mancare Dario, atleta giovanissimo che ha rappresentato gli Asd Sdegnators ad alcune tappe del Tuscany Urban Cup – scrivono gli organizzatori della competizione – Tutto il team del campionato esprime la sua vicinanza alla società ed alla famiglia del ragazzo, certi che il ricordo del suo entusiasmo continui ad accompagnarci». Tanti i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia di Dario.
I messaggi
«Non ci sono parole. Solo tanta rabbia e tristezza per questa vita che ancora una volta è stata ingiusta – commentano da Asd Sdegnetors – Oggi il destino ha voluto portarci via Dario, un ragazzo pieno di energia. Energia pura con tanta voglia di vivere. Il nostro Cavallo Pazzo! Per chi ha avuto l’occasione di conoscerlo sa di cosa stiamo parlando».
L’ultimo messaggio
Anche il Comune di San Vincenzo esprime cordoglio: «Non esistono parole adatte per descrivere il dolore e la tristezza che la comunità di San Vincenzo, sotto choc, sta provando. Dario ha combattuto fino all’ultimo con tutte le sue forze. Il sindaco Paolo Riccucci e l’intera amministrazione comunale, in questo momento di profondo dolore, intendono stringersi con affetto attorno alla famiglia e agli amici di Dario». Oggi – 25 ottobre – alle 14,30 nella chiesa della parrocchia di Sant’Alfonso c’è stata l’occasione per dare l’ultimo saluto al trentenne.
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