Il Tirreno

L’intervento

Piombino, riaperto il viale del Popolo ma la spiaggia resta vietata

di Manolo Morandini
Uno scorcio del Viale del Popolo riqualificato dopo il primo stralcio di lavori per la messa in sicurezza della falesia (foto Paolo Barlettani)
Uno scorcio del Viale del Popolo riqualificato dopo il primo stralcio di lavori per la messa in sicurezza della falesia (foto Paolo Barlettani)

Attesa di 16 anni: completata la 1ª parte di lavori sulla falesia

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PIOMBINO. È uno degli affacci più suggestivi della città. Il lungo tratto di viale del Popolo, con vista direttamente sul canale e l’Isola d’Elba, era l’unico intervento che mancava all’appellodopo i dissesti legati alle piogge abbondanti e forti mareggiate nei mesi invernali del 2008. Non tutto è stato fatto. Siamo al primo stralcio, i cui lavori hanno consentito di stabilizzare lo strato superficiale della frana e riqualificare il piano strada. Certo è che il bagno in mare dalla spiaggetta di viale del Popolo resta ancora un miraggio quest’estate. Siamo al 16º anno di divieto per motivi di sicurezza. Le scale a mare restano chiuse perché la falesia è altamente instabile e si rischiamo frane che esporrebbero i bagnanti al pericolo.

Il cantiere

Ha preso il via alla fine di ottobre dello scorso anno il cantiere, affidato all’impresa Geobau Srl di Bolzano che si è aggiudicata l’appalto da un milione di euro con un ribasso del 20,21 per cento. Ed ha marciato spedito, finanziato con circa 900mila euro di fondi ministeriali. «Si tratta di un’opera importantissima per la tutela della costa – dichiarano il sindaco Francesco Ferrari e Marco Vita, assessore ai Lavori pubblici – che ci ha consentito di restituire l’area alla fruizione da parte dei cittadini e dei visitatori dopo circa quindici anni. Un intervento indispensabile anche per l’accessibilità: il secondo stralcio di lavori, infatti, consentirà di mettere in sicurezza anche la scogliera e ripristinare le scalette di accesso alla spiaggia sottostante».

L’obiettivo

Questo primo intervento, quindi, aveva l’obiettivo di stabilizzare e mettere in sicurezza la parte superficiale dell’area. Contestualmente è stata ripristinata la pavimentazione in palladiana, l’asfalto dei marciapiedi e della carreggiata. Restano, invece, da completare la manutenzione del verde e l’installazione delle panchine. Tutti interventi che sono previsti alla fine dell’estate. Il lungo tratto di viale era l’unico intervento che manca all’appello. In questi sedici anni il Comune di Piombino ha utilizzato i 7. 625. 000 euro del Progetto Piombino, coperto da finanziamenti regionali, per il ripristino delle emergenze più gravi: cento scalinate sotto i Frati, piazza Manzoni, lungomare Marconi, Calamoresca, la spiaggetta di piazza Bovio. Adesso si tratta di mettere a terra opere per altri due milioni di euro, considerando il valore dei lavori per il secondo stralcio sul viale.

Quel che manca

Il secondo stralcio dei lavori interesserà la scarpata, con la messa in sicurezza e il ripristino della scala di accesso alla spiaggia: costo dell’opera circa 1 milione e 450mila euro di fondi ministeriali reperiti dal Comune. Gli uffici tecnici stanno lavorando alla redazione del progetto definitivo. La suddivisione in due stralci delle opere è servita anche per facilitare la ricerca di risorse con cui finanziarle. Il primo è finanziato con fondi regionali poi convertiti in Pnrr e anche per il secondo lotto i fondi sono coperti dal Pnrr. La stabilità della falesia adesso è assicurata da una serie di micropali infissi nel terreno e di cordoli di collegamento tra gli stessi. Il tutto consolidato da una serie di ancoraggi trasversali. Mentre nel secondo stralcio dei lavori si interverrà sulla messa in sicurezza della falesia con l’inserimento di piccole palizzate, piantumazioni di piante arbustive e la posa di reti agganciate al terreno. Il tutto dovrebbe consentire di restituire a cittadini e visitatori un’area di pregio e un accesso al mare direttamente dal centro città che per molto tempo è rimasto inutilizzabile. L’auspicio dell’amministrazione comunale è di arrivare in autunno potendo fare il bando di gara per il secondo stralcio. E magari di farsi trovare pronti per il definitivo taglio del nastro tra la primavera e l’avvio dell’estate 2025.

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