Il Tirreno

Lasciati da mesi senza pediatra. Appello di Ticciati ai vertici Asl

Lasciati da mesi senza pediatra. Appello di Ticciati ai vertici Asl<br type="_moz" />

La sindaca: «Si trovi una risposta almeno per tamponare questa emergenza»

27 settembre 2023
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CAMPIGLIA. Si trovano senza alcun punto di riferimento. Chi può si rivolge al medico di famiglia. Altri scelgono la strada delle prestazioni a pagamento. Di fatto, ci sono decine di bambini e ragazzi che da mesi non hanno un pediatra. Accade a Campiglia e Suvereto dove è in servizio un solo pediatra di libera scelta, che non ha possibilità di prendere in carico nuovi pazienti. L’altro che è previsto non si riesce a trovare. Le soluzioni tampone messe in pista dall’Azienda sanitaria mostrano la corda: fare affidamento al medico di famiglia e in caso di necessità rivolgersi al reparto di Pediatria di Piombino. È soprattutto quest’ultima strada a dare il segno di un disagio oramai insostenibile, specie per quei genitori con figli con particolari patologie e necessità. Se non c’è un’emergenza l’accesso non può avvenire tramite il Pronto soccorso. Si deve passare dal Cup e accettare di mettersi in lista d’attesa.

Più volte le sindache di Campiglia, Alberta Ticciati, e Suvereto, Jessica Pasquini, hanno sottolineato il problema. Ma che la misura sia colma lo mettono in luce le ultime iniziative. Pasquini ha avviato una raccolta firme in calce alla lettera inviata ad Azienda sanitaria Toscana Nordovest e Società della salute Valli Etrusche. Anche Ticciati prova a sollecitare una soluzione. «Prosegue ormai da troppi mesi l’assenza della pediatra infantile che dovrebbe subentrare a seguito della prematura scomparsa della dottoressa Giovannini. La grave perdita subita dalla nostra comunità e dalle tante famiglie che si sono affidate alla dottoressa, è stata inaspettata e improvvisa, lasciando sconcerto, incertezza e disorientamento generale. Oggi a distanza di tanti mesi quello sconcerto e quel dolore sono diventati paura, abbandono, difficoltà e disagio. Tanti sono i bambini che sono rimasti in un limbo essendo stata saturata la disponibilità della dottoressa Donati, unica pediatra che esercita all’interno del comune di Campiglia, e in larga parte anche quella dei medici di famiglia che potrebbero prendere in carico i bambini dai 6 anni in poi».

Così Ticciati fotografa la situazione. «L’indicazione è quella, in caso di necessità, di rivolgersi alla pediatria ospedaliera di Piombino, attraverso l’accesso mediante Cup, che spesso però non è in grado di rispondere ai bisogni e alle necessità delle famiglie e chiede ai pazienti lunghi periodi di attesa, o li respinge giudicando il caso “non grave”. Tra i bambini ad oggi senza pediatra assegnato, ci sono casi di fragilità, di disagio, di condizioni di salute complesse e articolate che richiedono valutazioni e monitoraggi specialistici costanti e periodici che in questa situazione non possono avere». Insomma, al netto dell’impegno dell’Azienda sanitaria «la situazione che si è creata è davvero diventata non più sostenibile e lesiva del diritto alla salute di cui deve godere qualsiasi essere umano, in particolare modo se minore, ancor di più se fragile».

Da qui, l’appello che definisce «accorato» ai vertici Asl, della Società della salute, ma anche alla Regione, per «spronare e sollecitare a trovare una risposta che quanto meno tamponi temporaneamente questa vera e propria emergenza, in attesa di una risoluzione necessaria e fondamentale, oltre che ci auguriamo definitiva, che quanto prima metta fine a questa odissea che centinaia di famiglie stanno vivendo».

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