Il Tirreno

l’emergenza ungulati 

«Sui cinghiali serve unità d’intenti tra tutti i sindaci dei Comuni elbani»

Stefano Bramanti
«Sui cinghiali serve unità d’intenti tra tutti i sindaci dei Comuni elbani»

Anche la sindaca di Marciana Marina Allori si schiera: «Troppi danni, ora una linea comune per tutelare il territorio»

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Gabriella Allori, sindaca di Marciana Marina, unica rappresentante femminile nella massima carica istituzionale nel complesso dei sette comuni isolani, risponde alle richieste fattele dal Tirreno, come del resto a tutti i suoi colleghi. Conferma di essere in linea con le proposte lanciate dal suo vicino di territorio, il primo cittadino di Marciana Simone Barbi, che ha dato il via ad una serie di interventi degli enti locali pubblici, finora abbastanza silenti sulla tematica degli ungulati. In particolare il sindaco di Marciana, seguito da alcuni suoi colleghi (Montauti, Zini e Corsini), nell’ottica di una progressiva eradicazione degli ungulati, ha chiesto pubblicamente di eliminare la norma che inserisce l’Elba tra le aree vocate al cinghiale. Con i sindaci sono schierate associazioni come Legambiente, Confagricoltura e i produttori elbani Doc, mentre sono contrari a questa escalation anti ungulati i cacciatori che, con una nota pubblicata da Libera caccia, hanno affermato di essere gli unici a contribuire con efficacia al contenimento dei capi.

Ed ecco quanto afferma Allori: «La nota del sindaco Barbi inoltrata al Parco e alla Regione Toscana, illustra in maniera dettagliata e puntuale una situazione che sta diventando di difficile gestione per i Comuni. Le preoccupazioni espresse non possono che essere condivise anche da questa amministrazione che, seppur in maniera meno pesante, è comunque interessata dal problema. Infatti sempre più frequentemente cinghiali e mufloni si spingono nelle zone periferiche fino ad arrivare nel centro abitato con danni ben visibili ad orti e coltivazioni, sentieri e vigne. Le lamentele da parte dei cittadini sono in continuo aumento e non è da sottovalutare la questione della sicurezza stradale e relativa incolumità delle persone».

Poi la sindaca di Marciana Marina si spinge a mette in risalto i difetti delle note burocrazie che di fatto limitano gli interventi dei cittadini. «Oltretutto – prosegue – il macchinoso procedimento di richiesta di intervento alla Regione, attraverso moduli da scaricare online non è certamente una modalità che tutti i cittadini sono in grado di percorrere ed in ogni caso non dà luogo ad interventi immediati e risolutivi. È evidente che quanto attuato fino ad oggi non ha prodotto i risultati sperati dal punto di vista del contenimento del fenomeno, come è altrettanto evidente che si debbano trovare delle soluzioni soddisfacenti e rapide. La mia condivisione di quanto affermato dai sindaci Simone Barbi e Davide Montauti conferma quanto sia sentito il problema nel nostro versante. Ritenendo tuttavia che la questione riguardi tutto il territorio elbano, credo sia necessario che tutti i sindaci dell’Elba mettano in atto una linea comune per ottenere un intervento efficace a tutela del nostro patrimonio ambientale e del settore agricolo». A questo punto solo due primi cittadini devono ancora esprimersi in merito all'indagine promossa dal Tirreno: si tratta dei sindaci di Porto Azzurro Maurizio Papi e di Capoliveri Walter Montagna. —

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