Il Tirreno

l’artista scomparso 

Ancora tanti messaggi di affetto per il maestro Italo Bolano

Ancora tanti messaggi di affetto per il maestro Italo Bolano

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PORTOFERRAIO

Continuano le testimonianze di affetto e gli attestati di cordoglio alla famiglia Bolano per la morte del maestro Italo, avvenuta giorni fa a Prato. Il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, a nome dell’amministrazione comunale e suo personale, ha inviato un messaggio di vicinanza alla famiglia di Italo, «genio sensibile e grande creativo – si legge nella nota – che, con le sue opere d’arte monumentali, ha contributo a decorare e rappresentare il nostro territorio lasciando un segno della propria epoca. Nelle sue opere emerge forte il connubio tra arte e natura: un omaggio alla sua terra – conclude Zini - che ha avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarlo». Cordoglio anche dalla sindaca Gabriella Allori e dall’amministrazione di Marciana Marina «profondamente commossa dalla notizia della scomparsa del Maestro, artista raffinato e versatile con cui ha avuto spesso il piacere di collaborare in iniziative culturali, esprime alla famiglia il cordoglio di tutto il paese».

Anche Jacopo Bononi, presidente del premio letterario ‘La Tore’ di Marciana Marina, ha ricordato l’amicizia che lo legava a lui fin dai prima anni del Novanta. «Sempre presente in tutti gli eventi più importanti degli ultimi anni – scrive Bononi - si prodigava per la promozione della Cultura. Fu autore di un quadro per un vincitore del premio ‘La Tore’. Più recentemente omaggiò la vincitrice del premio Strega 2018 proprio sul palco di Marciana Marina. Ospitiamo nel nostro hotel dedicato all’Arte elbana le sue ultime opere. Ma sia chiaro una cosa: Italo non meriterà solo strade o piazze. Occorrerà che nelle scuole si dica chi è stato Bolano per l’Elba e le sue splendide opere disseminate ovunque sulla nostra isola dovranno essere un percorso da unire nel nome della rivalutazione di quella cultura e di quella dedizione alla stessa che lo hanno reso il solo ad avere la forza e la perseveranza nel suo Museo vivente, all’Art Center, di insistere per decenni, affinché la diffusione della cultura e la sua fruizione conclude Jacopo Bononi - non siano elitarie, bensì aperte al pubblico». Intanto, ieri mattina, alle 11 presso le Cappelle del Commiato della Misericordia, in via Convenevole 55, a Prato, si è svolto l’ultimo saluto alla salma cui è seguito un breve ricordo che ha anticipato la benedizione del catafalco. Infine la cremazione. Le ceneri saranno portate all’Elba la prossima settimana. —

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