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Basket, la fusione tra le due squadre di Montecatini si avvicina: «La Serie A2 potrebbe unirci» – Cosa sta succedendo

di Luca Signorini

	La palla a due dell'ultimo derby
La palla a due dell'ultimo derby

Parola del presidente della T Tecnica Gema Alessandro Lulli, mentre il numero uno degli Herons, Andrea Luchi, rinvia: «Ne riparleremo a fine stagione»

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MONTECATINI. Galeotta potrebbe essere la serie A2 se qualcuno la raggiungesse come speriamo tutti, in questo maggio decisivo per il futuro. È questo il senso del ragionamento del patron della La T Tecnica Gema Montecatini Alessandro Lulli in ottica fusione con i cugini della Fabo Herons.

Cosa sta succedendo

Un "matrimonio" atteso del quale si è tornati a parlare in questi giorni con entrambe le squadre a giocarsi la serie playoff, con l’intervento del sindaco Claudio Del Rosso e ancora prima dibattito rigenerato dopo mesi di apparente stasi con l’appello dello stesso Lulli, che ha chiamato a raccolta i tifosi per riempire il Palaterme in occasione di gara-2 venerdì sera (poi vinta con Chiusi). La sequela di osservazioni che sono seguite all’uscita pubblica ha ridato forza e slancio all’esigenza. Dice Lulli al Tirreno: «Lo sostengo anche io che due società non abbiano senso. Ora però ci stiamo concentrando a raggiungere l’A2, vorrei fare questo regalo a Montecatini che se lo merita, è cinque anni che ci proviamo. Una volta raggiunta la massima seria sono fiducioso che un punto in comune si possa trovare, potrebbe insomma essere motivo di attrazione dell’uno verso l’altro. E ribadisco la mia massima stima e rispetto verso l’altra società di Montecatini».

«Ne parleremo a fine campionato»

Sul lato opposto della pallacanestro termale si rimanda qualsiasi ragionamento alla fine degli spareggi promozione, sperando che poi la città esulti e si ritrovi unita dietro gli stessi colori, simboli e prospettive future. «Siamo stati tre giorni a Caserta, adesso torniamo al Palaterme (domani sera e venerdì, ndr), il nostro focus è tutto concentrato su questa serie - commenta il presidente della Fabo Herons, Andrea Luchi - siamo concentrati su gara-3, non su altri aspetti in questo momento. Li affronteremo più avanti».

Le parole del sindaco

In mezzo ai due club della palla a spicchi, ci sono i desiderata del sindaco Del Rosso, mai nascosti e comunque ribaditi l’altro giorno. «Come già detto e ridetto, continuo a pensare, sperare e lavorare per una squadra unica, perché questo è nella nostra natura e nella nostra storia - ha scritto il primo cittadino - due squadre rappresentano uno spreco inutile e controproducente di energie e risorse; ma per arrivare a un’unica realtà, tutte le parti devono, con umiltà, fare un passo indietro per poterne fare magari due in avanti in futuro, e forse per poter sopravvivere a certi livelli». Dopo il tentativo andato a vuoto lo scorso anno, ci si riprova dunque adesso e forse i tempi potrebbe essere davvero maturi, anche con un Palaterme rimesso a nuovo che non molte società a livello nazionale posso vantare. Certo, con la promozione in serie A2 in tasca (che sia La T Gema oppure gli Herons a festeggiare), la fusione, l’unione o qualsiasi altra mossa di avvicinamento potrebbe venire più facile e quasi naturale. A questo punto c’è solo da tifare e riempire il palazzetto di via Gentile per raggiungere prima l’obiettivo sportivo, poi magari anche quello organizzativo.

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