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Sicurezza

Montecatini, con la Zona Rossa in archivio arrivano gli steward nei luoghi della movida

di Luca Signorini

	Il modello di riferimento è quello adottato da Lucca
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Il modello di riferimento è quello adottato da Lucca

Progetto del Comune al vaglio della Prefettura di Pistoia

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Montecatini Sul modello della vicina Lucca (che ha avviato il servizio “Movida è rispetto, spesa di 90mila euro) e di altre realtà, anche il Comune di Montecatini pensa all’introduzione di un servizio di stewards da impiegare soprattutto in orario serale nei fine settimana e nei festivi, compreso il prossimo periodo natalizio col fitto cartellone di eventi “Destinazione Natale”, a monitorare in particolar modo i luoghi della movida e le zone del centro cittadino con il maggior afflusso di persone, comprese le stazioni ferroviarie.

Contro caos, eventuali disordini e per garantire la pubblica sicurezza, viale Verdi ci mette soldi propri per un progetto già presentato così da ottenere la necessaria validazione e il via libera della Prefettura di Pistoia, «che ha dato un suo primo parere favorevole», così il sindaco Claudio Del Rosso.

Gli addetti alla sicurezza con pettorine di riconoscimento, personale formato e preparato per l’incarico, sono considerati oltremodo fondamentali adesso che è andata in archivio la Zona a vigilanza rafforzata, ex Zona Rossa. Gli stewards saranno di supporto alle forze dell’ordine, che a prescindere dall’impianto normativo di riferimento proseguono nel presidiare il territorio nelle zone e nei giorni più critici con un dispositivo di uomini e mezzi potenziato, tramite i cosiddetti “pattuglioni” che a turno coinvolgono i reparti di polizia e carabinieri. Gli operatori privati di vigilanza aggiungeranno occhi e braccia in più a quelli impiegati da agenti e militari.

La sicurezza e come garantirla resta tema assai sensibile all’ombra delle terme e si tenta in ogni modo di farvi fronte, le discussioni e le polemiche non mancano mai e neppure l’inchiostro.

In questo scenario si inserisce quanto Del Rosso ha di nuovo sottolineato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dove appunto la sicurezza - ca va sans dire - era tra gli argomenti all’ordine del giorno. La questione è quella dell’utilità della presenza a Montecatini di due stazioni del treno, quando città parecchio più grandi ne hanno una sola e gli basta e avanza (la stessa Lucca, ma anche Viareggio per fare due esempi). «Facciamo un ragionamento profondo su questo – ha detto il sindaco – parliamo in maniera puntale con Ferrovie dello Stato, Rfi, tecnici ed esperti. Discutiamone davvero in tutte le sedi. Questo secondo me vuol dire pensare davvero alla sicurezza e al futuro di Montecatini Terme». Chiamata in causa principalmente la stazione piccola Montecatini Centro di piazza Gramsci, una volta porta di accesso privilegiata per i curisti ma da anni trasformata in ritrovo di facinorosi e malintenzionati, che hanno gioco facile con la mancanza di servizi nello scalo (bar e biglietteria, tanto per dire, non ci sono più). «Questo non vuol dire che io voglio chiuderla, ma parliamone», la posizione del sindaco. l


 

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