Lotta alla criminalità
Montecatini, con la Zona Rossa in archivio arrivano gli steward nei luoghi della movida
Progetto del Comune al vaglio della Prefettura di Pistoia
Montecatini Sul modello della vicina Lucca (che ha avviato il servizio “Movida è rispetto, spesa di 90mila euro) e di altre realtà, anche il Comune di Montecatini pensa all’introduzione di un servizio di stewards da impiegare soprattutto in orario serale nei fine settimana e nei festivi, compreso il prossimo periodo natalizio col fitto cartellone di eventi “Destinazione Natale”, a monitorare in particolar modo i luoghi della movida e le zone del centro cittadino con il maggior afflusso di persone, comprese le stazioni ferroviarie.
Contro caos, eventuali disordini e per garantire la pubblica sicurezza, viale Verdi ci mette soldi propri per un progetto già presentato così da ottenere la necessaria validazione e il via libera della Prefettura di Pistoia, «che ha dato un suo primo parere favorevole», così il sindaco Claudio Del Rosso.
Gli addetti alla sicurezza con pettorine di riconoscimento, personale formato e preparato per l’incarico, sono considerati oltremodo fondamentali adesso che è andata in archivio la Zona a vigilanza rafforzata, ex Zona Rossa. Gli stewards saranno di supporto alle forze dell’ordine, che a prescindere dall’impianto normativo di riferimento proseguono nel presidiare il territorio nelle zone e nei giorni più critici con un dispositivo di uomini e mezzi potenziato, tramite i cosiddetti “pattuglioni” che a turno coinvolgono i reparti di polizia e carabinieri. Gli operatori privati di vigilanza aggiungeranno occhi e braccia in più a quelli impiegati da agenti e militari.
La sicurezza e come garantirla resta tema assai sensibile all’ombra delle terme e si tenta in ogni modo di farvi fronte, le discussioni e le polemiche non mancano mai e neppure l’inchiostro.
In questo scenario si inserisce quanto Del Rosso ha di nuovo sottolineato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dove appunto la sicurezza - ca va sans dire - era tra gli argomenti all’ordine del giorno. La questione è quella dell’utilità della presenza a Montecatini di due stazioni del treno, quando città parecchio più grandi ne hanno una sola e gli basta e avanza (la stessa Lucca, ma anche Viareggio per fare due esempi). «Facciamo un ragionamento profondo su questo – ha detto il sindaco – parliamo in maniera puntale con Ferrovie dello Stato, Rfi, tecnici ed esperti. Discutiamone davvero in tutte le sedi. Questo secondo me vuol dire pensare davvero alla sicurezza e al futuro di Montecatini Terme». Chiamata in causa principalmente la stazione piccola Montecatini Centro di piazza Gramsci, una volta porta di accesso privilegiata per i curisti ma da anni trasformata in ritrovo di facinorosi e malintenzionati, che hanno gioco facile con la mancanza di servizi nello scalo (bar e biglietteria, tanto per dire, non ci sono più). «Questo non vuol dire che io voglio chiuderla, ma parliamone», la posizione del sindaco. l
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