Il Tirreno

Sicurezza

Rave party a Santa Luce, identificati a centinaia: decine di denunce e multe

di Ilenia Reali

	La zona del rave party e uno dei posti di blocco delle forze dell'ordine (foto Falorni/Stick)
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La zona del rave party e uno dei posti di blocco delle forze dell'ordine (foto Falorni/Stick)

Un drone delle forze dell’ordine ha volato in cielo fino alla tarda serata di ieri. Paura per le previsioni di maltempo e i fulmini sotto le pale eoliche: area a rischio

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SANTA LUCE. Nella notte tra sabato e domenica una lunga fila di auto, caravan, furgoncini si stava inerpicando per raggiungere i piedi del parco eolico in località Poggio al Pruno nel territorio di Santa Luce. Ieri mattina c’erano 1.800 persone a mettere in scena quello che è la festa illegale più frequentata che siamo abituati a vedere, il rave party. Musica altissima e la chiara volontà – e consapevolezza – di trasgredire alle regole per un movimento che si forma di volta in volta grazie al tam tam sui social e a un passaparola difficilissimo da individuare finché in centinaia non decidono di raggiungere e occupare un luogo. Decine di persone sono state denunciate e multate dalle Forze dell’ordine applicando il 633 bis del codice penale “sull’invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute e l’incolumità pubblica”. “È punito – recita l’articolo – chiunque organizza o promuove l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, per realizzarvi un raduno musicale o altro evento di intrattenimento. Per gli organizzatori e i promotori è prevista la reclusione da 3 a 6 anni e una multa da mille a 10mila euro”.

In due giorni la prefettura di Pisa ha organizzato tre Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato, oltre alle forze dell’ordine, anche l’aeronautica militare e i vigili del fuoco. Il timore della prefetta Maria Luisa D’Alessandro erano, in questo caso, anche le condizioni meteo. Con il maltempo che stava colpendo l’isola d’Elba il rischio era che fulmini e pioggia si spostassero nella zona mettendo a rischio i presenti al rave, tutti sappiamo – del resto – che le pale eoliche e la struttura delle turbine attirano i fulmini. Per questo motivo è stato chiesto il contributo anche dalle quarantaseiesima aerobrigata che è sempre stata presente ai Comitati.

«Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati nel gestire questa emergenza», commenta la prefetta D’Alessandro. «Il problema, oltre a far rispettare la leggi, è fare in modo che tutto si risolva senza conseguenze».

L’area fin dalla notte di domenica è stata circondata da posti di blocchi, gli arrivi erano divisi su ingressi diversi, e sono cominciate le complesse operazioni di identificazioni dei presenti. I vigili del fuoco hanno dovuto controllare che all’interno dell’area fossero presenti le condizioni di sicurezza per la presenza di bombole del gas e fornelli portatili.

Durante la mattina di ieri, la sindaca Giamila Carli accompagnata dal medico di medicina generale del territorio e presente il personale della Questura di Pisa ha avviato le trattative per chiedere ai presenti che cominciassero a lasciare la zona.

«Ci hanno garantito che avrebbero spento la musica – racconta la sindaca – e cominciato a defluire, c’erano ancora 500 persone, dalle 12.30. Così è effettivamente successo (nel tardo pomeriggio l’area era quasi abbandonata ndr) Ho trovato i presenti collaborativi e pacifici. Ho parlato con loro e ho avuto ben chiaro che c’è un’organizzazione ben rodata e la consapevole delle conseguenze penali. Ovviamente tutta questa disponibilità va riportata al fatto che fossimo davanti a un rave che è illegale. Ho chiesto loro di ripulire la zona ma già erano organizzati per mettere tutti i rifiuti in grossi sacchi da lasciare lungo la strada. È stato faticoso ed ora (alle 19 circa ndr) sono ancora in corso le operazioni di identificazione che stanno gestendo le forze dell’ordine».

Un drone fino al tardo pomeriggio era in volo sopra l’area e solo oggi la questura sarà in grado di fornire i dati esatti delle persone identificate e denunciate.
 

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