Tecnologia
Pistoia, aggredì una commerciante in via Carratica: identificata e denunciata
Le telecamere e il riconoscimento di Belinda Bonechi hanno indirizzato le indagini. La giovane, originaria di Firenze, è accusata di tentata rapina impropria
PISTOIA. È stata identificata e denunciata la donna accusata di aver aggredito Belinda Bonechi dopo aver sottratto un capo di biancheria dal suo negozio di via Carratica.
A risalire alla presunta responsabile sono stati i carabinieri della Stazione di Pistoia, attraverso le immagini delle telecamere dei negozi vicini e le testimonianze raccolte dopo l’episodio. Si tratta di una giovane italiana originaria di Firenze. L’ipotesi indicata dai militari è quella di tentata rapina impropria.
L’aggressione risale al pomeriggio di mercoledì 14 ottobre. La svolta nelle indagini è arrivata già il giorno successivo, il 15, quando i carabinieri hanno identificato la sospettata. A contribuire agli accertamenti anche un particolare: al momento dell’identificazione e delle fotografie scattate in caserma, la giovane indossava ancora gli stessi abiti e i monili ripresi dai sistemi di videosorveglianza. Fra questi, un top nero con le borchie. La commerciante l’ha poi riconosciuta nelle fotografie, senza esitazioni secondo quanto riferisce l’Arma.
Proprio l’abbigliamento è uno degli elementi su cui si è concentrata la ricostruzione dei militari. La donna sarebbe entrata nel negozio con i capelli raccolti e una felpa scura, mettendosi a guardare alcuni capi di intimo. Nel corso dell’episodio avrebbe modificato il proprio aspetto: capelli sciolti, felpa legata in vita e top nero con borchie in vista.
Un cambiamento che, secondo gli investigatori, era stato preparato per non destare sospetti. Le telecamere degli esercizi limitrofi hanno consentito di documentare l’ingresso nel locale, il cambio d’aspetto e la successiva fuga a passo svelto.
Il capo sottratto, precisa la nota dei carabinieri, era un reggiseno del valore di 75 euro. Accortasi dell’ammanco, la titolare ha seguito la donna lungo le strade del centro ed è riuscita a riprenderle la refurtiva dalle mani. È stato in quel momento che, secondo la ricostruzione dell’Arma, la giovane l’ha colpita con un forte schiaffo al volto e insultata, prima di allontanarsi.
L’episodio aveva lasciato amarezza e rabbia nella commerciante, che nell’immediatezza aveva raccontato di essersi insospettita insieme alla collega osservando il comportamento della cliente. Dopo averle chiesto di restituire i capi mancanti, aveva riferito di essersi trovata davanti a un rifiuto e all’esibizione di un tirapugni. Un particolare presente nel suo racconto, ma sul quale la nota diffusa dai carabinieri non fornisce riscontri. Anche sul colpo ricevuto le descrizioni differiscono: Bonechi aveva parlato di un pugno, mentre la ricostruzione dei militari indica uno schiaffo.
La commerciante aveva spiegato di aver seguito la donna fuori dal negozio e di aver recuperato la merce in una strada laterale, prima di essere colpita. Un’aggressione avvenuta mentre l’attività sta effettuando una svendita per cessazione. «Uno dei motivi per cui lascio via Carratica dopo 34 anni è anche questo», aveva detto Bonechi, denunciando la difficoltà di lavorare con tranquillità.
L’indagine ha adesso dato un volto alla presunta responsabile. I carabinieri sottolineano il ruolo svolto dall’incrocio fra testimonianze e filmati, fino al riconoscimento fotografico della vittima. Gli accertamenti hanno ricostruito l’episodio e raccolto gli elementi a carico della giovane, la cui responsabilità dovrà essere accertata nel procedimento.
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