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Livorno, studio dentistico chiuso dal Nas: l'odontoiatra si difende

di Claudia Guarino
Livorno, studio dentistico chiuso dal Nas: l'odontoiatra si difende

Trovati farmaci scaduti, materiali non conformi, sporcizia e anche dell’hashish. Il medico: «Ero in ferie, sto sistemando»

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LIVORNO. Nel suo studio odontoiatrico di via Indipendenza c’erano farmaci scaduti, materiali non conformi, sporcizia e anche dell’hashish. Per questo il titolare (il 54enne dottor Roberto Leonardi, medico odontoiatra) è stato denunciato, oltre che multato e, a seguito del controllo dei carabinieri del Nas, il sindaco ha disposto la chiusura dell’attività tramite ordinanza firmata a tutela della salute pubblica. Ma andiamo con ordine.

L’ispezione

Le misure adottate seguono un’ispezione avvenuta lo scorso 16 ottobre. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Livorno, guidati dal tenente colonnello Christian Bottacci, e gli operatori del dipartimento di prevenzione e igiene dell’Asl hanno effettuato un sopralluogo nello studio dentistico a seguito di un’attività di monitoraggio svolta dagli stessi militari del Nas. «Il sopralluogo – si legge nello stralcio della relazione inserita nell’ordinanza comunale – ha evidenziato che lo studio operava in assenza di procedure relative alla sterilizzazione degli strumenti e alla conservazione dei farmaci. I dispositivi di sterilizzazione risultavano non operanti almeno dal giugno del corrente anno, erano presenti aghi usati in contenitori non idonei e sono stati reperiti farmaci e dispositivi medici scaduti. Lo studio – si legge ancora nell’atto – appariva inoltre abusivamente destinato ad abitazione temporanea con immondizia accumulata, resti di cibo e indumenti sparsi e accatastati».

L’attività in questione, insomma, si configurava come «esercizio sanitario svolto in difformità alle norme e in condizioni di assoluta insicurezza».

Il sequestro

Alla luce di quanto trovato nello studio (compresa una dose di hashish) i carabinieri hanno esteso la perquisizione anche alla casa del titolare, dove sono state trovate una dose di Ecstasy e delle bottiglie per fumare il crack. La droga è quindi finita sotto sequestro, insieme a farmaci scaduti e a dispositivi risultati non conformi tra cui, fa sapere il comando provinciale dei carabinieri, «siringhe contenenti sostanze cementizie, prodotti per impronte dentali, disinfettanti orali e alcuni strumenti odontoiatrici».

La chiusura

Alla luce di tutto ciò il sindaco ha emesso un’ordinanza, che riporta la data del 16 ottobre, «per la chiusura immediata dello studio odontoiatrico ubicato in via Indipendenza 41 con revoca dell’autorizzazione a svolgere l’attività e divieto di effettuare qualsiasi prestazione sanitaria all’interno della struttura fino a nuova eventuale autorizzazione».

La denuncia

Il titolare dello studio, da parte sua, è stato denunciato a piede libero con l’accusa di commercio e somministrazione di medicinali guasti e dovrà anche pagare 3.100 euro di multa per le violazioni contestate. Il dentista è stato inoltre segnalato per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. «Quando hanno fatto il controllo lo studio era sottosopra in quanto ero in ferie e stavo sistemando – commenta il dottor Leonardi –. Sto provvedendo a rimettere in ordine tutto». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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