Pescia, proroga dell’agibilità al liceo Lorenzini. In corso una perizia sulla sede
Studenti e prof possono rimanere all’ex Conservatorio di San Michele fino al 2028
Pescia Potrebbero esserci novità nelle prossime settimane per quanto riguarda il futuro del glorioso liceo Lorenzini di Pescia, come noto ormai da quattro anni con classi, studenti e professori dislocati su più sedi in città - attualmente quattro - per i cronici problemi strutturali alla sede storica dell’ex Conservatorio di San Michele. Una situazione di incertezza a cui si è aggiunto, a partire da questo anno scolastico, il tanto discusso accorpamento con l’istituto agrario Anzilotti di viale Ricciano, una manovra voluta dal Governo che comunque non ha prodotto un calo delle iscrizioni, rimaste anzi sostanzialmente stabili.
È in corso al liceo una perizia da parte di un tecnico incaricato dalla Provincia di Pistoia per valutare la stabilità statica dell'ex Conservatorio, in modo da valutare se l'attuale certificato di agibilità di una porzione del complesso possa essere prorogata oltre il 2028, anno del termine in vigore. «È in corso una valutazione degli interventi e dei relativi costi necessari per il miglioramento strutturale e sismico dell'edificio», ha sottolineato la Provincia.
La perizia servirà dunque a capire quanti e quali - e naturalmente quali saranno i costi da sostenere - interventi si rendono necessari per la ristrutturazione e il consolidamento delle mura. Fondamentale dunque sarà capire di quale importo possa trattarsi e valutare la sua sostenibilità per le casse pubbliche. In caso affermativo, ci sarà da riorganizzare la didattica per traslocare le classi ancora presenti negli spazi ritenuti agibili per altri due anni. Se da questa ricognizione dovesse uscire un quadro d’emergenza e se la spesa presunta dovesse essere troppo rilevante, dalla Provincia fanno sapere che si riaprirebbe il procedimento per la realizzazione di un nuovo liceo, anche se l’area dell’ex vivaio Santoni già individuata è stata bocciata da Provincia e Regione. Ed è per questo che l’ente di piazza San Leone procede «a una due diligence di supporto alle scelte di indirizzo per gli investimenti sugli edifici», ovvero a un’analisi dei dati per capire quale sia l’investimento più conveniente da fare. Nel frattempo torna a suonare la prima campanella.
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