Gli aggiornamenti
Uva, scarpe in cuoio e la memoria. I legami di Monsummano con Stepanavan
La città ufficializza il gemellaggio con la località dell’Armenia
Monsummano Pare che in quella città si dati la prima uva trasformata in vino e il ritrovamento della prima calzatura in cuoio e, altra cosa importante, la condivisione di un forte senso della memoria, legato rispettivamente all’Eccidio del Padule di Fucecchio del 23 agosto 1944 e allo storico Genocidio armeno operato dai turchi durante la Prima Guerra Mondiale.
Partono da qui i legami tra Monsummano Terme e Stepanavan, comune di poco più di 16mila abitanti nel nord dell’Armenia. Le due città siglano uno storico gemellaggio: la cerimonia ufficiale si terrà domenica 13 settembre dalle 9.30 in piazza Giusti. La delegazione armena sarà ospite nel paese del Giusti da venerdì 11 a lunedì 14 settembre, e avrà modo di visitare il territorio e incontrare i cittadini anche prendendo parte a diversi appuntamenti in programma, come la Festa Medievale di Montevettolini in calendario sabato 12 settembre e la cena dedicata al cibo italiano patrimonio Unesco, organizzata dalla parrocchia della frazione di Cintolese per la sera di domenica 13 settembre.
«Dopo il complesso iter approvato dal ministero, il patto di amicizia siglato negli anni 2000 tra le due città diventa adesso un vero atto ufficiale – scrivono dall’amministrazione comunale – a legare Monsummano Terme e Stepanavan, oltre alla comune città francese gemellata di Decines Charpieu (si trova nei dintorni di Lione, ndr) la cui delegazione sarà presente alla cerimonia, ci sono affinità storiche, identitarie, naturalistiche e molto altro che le parti sono curiose di approfondire. Stepanavan è immersa in un parco naturale, ha un castello medievale e chiese rilevanti e l’Armenia in genere condivide con il nostro territorio altri tratti distintivi importanti».
Il paese ex Sovietico sta inoltre compiendo passi concreti per avviare il percorso di adesione all'Unione Europea, «e a Monsummano siamo curiosi di approfondire la conoscenza di una cultura così diversa e affascinante», viene sottolineato dal municipio per suggellare l’ufficialità di questo patto di amicizia. l
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