Condominio per 48 ore senz’acqua: «Nei giorni più caldi, tanti anziani soli in difficoltà»
Monsummano, rubinetti a secco con il caldo record a causa di una bolletta non pagata: lo sfogo del figlio di una residente
MONSUMMANO. Un condominio di 24 appartamenti è rimasto senz’acqua per tutta la mattinata di sabato e fino a domenica sera quando, alla fine, il servizio è stato riattivato. Lo spiacevole episodio, sembra dovuto a una bolletta non pagata, riguarda un imponente caseggiato di via dell’Unità ai numeri civici 220, 238 e 262, a Monsummano.
«Si tratta di un grande palazzo di edilizia popolare costruito negli anni Settanta i cui appartamenti sono stati poi riscattati nel tempo dai vari assegnatari», dice Danieli Ielli che in quel palazzo ha trascorso parte della sua infanzia e l’adolescenza. «Il fatto è che, pur essendo mutate le condizioni riguardo alla proprietà delle varie unità abitative – prosegue – la struttura del palazzo è rimasta la stessa, con un unico autoclave e soprattutto con un unico contatore per tutti». Un tempo abitato in prevalenza da famiglie alcune delle quali anche con molti figli a carico, oggi nel condominio risiedono quasi tutti anziani. Alcune sono coppie ma, in gran parte dei casi, si tratta di persone sole.
«Questo è il caso di mia mamma – dice l’ex residente – che è rimasta a vivere lì in autonomia. Sabato mattina lei e alcuni suoi vicini mi hanno contattato con le lacrime agli occhi. In una giornata che si preannunciava caldissima, i rubinetti erano a secco. Da una rapida indagine fatta anche nelle altre scale del grande complesso, è emerso subito che l’acqua mancava ovunque». In un primo momento tutti hanno pensato a un guasto. «La prima iniziativa intrapresa dai condomini è stata contattare una ditta specializzata in riparazioni idrauliche per poter individuare dove potesse essere il danno – ancora Ielli – la ditta è rimasta alcune ore ma dopo un’attenta verifica non ha trovato niente di anomalo e, a quel punto, i residenti hanno pagato l’intervento restando ancora senz’acqua. Domenica mattina però è stata fatta intervenire la ditta che ha in carico la manutenzione dell’impianto idraulico che, dopo aver fatto le verifiche di rito già fatte dai loro colleghi il giorno precedente, ha avuto la giusta intuizione di controllare il contatore che, fra lo stupore generale, è parso immobile, segno evidente dell’interruzione del servizio».
A questo punto un flusso di telefonate si è diretto verso lo studio di Firenze che amministra il condominio. «È stato così appurato che la causa dell’accaduto era da ricercare nel pagamento di una bolletta non andato a buon fine. Il problema poi è stato risolto ma resta il fatto che tantissime famiglie, molte delle quali costituite da anziani soli ma anche da nuclei familiari più grandi con uno o più componenti che lavorano nell’edilizia, si sono trovate ai primi d’agosto senza la possibilità né di lavarsi né di rinfrescarsi». Adesso che l’episodio si è comunque chiuso, l’uomo lancia un appello. «A parer mio è stata adottata una misura sproporzionata, soprattutto tenendo conto del periodo dell’anno molto particolare in cui ci troviamo».
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