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Montecatini, infiltrazioni nei nuovi spogliatoi dello stadio (aperti ad aprile): «La ditta interverrà a sue spese»

di Giancarlo Fioretti

	I nuovi spogliatoi del Mariotti inaugurati lo scorso aprile e un’immagine dall’alto dello stadio (foto Nucci)
I nuovi spogliatoi del Mariotti inaugurati lo scorso aprile e un’immagine dall’alto dello stadio (foto Nucci)

L’assessore rassicura sui problemi riscontrati allo stadio

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MONTECATINI. «La ditta incaricata di ristrutturare gli spogliatoi dello stadio Mariotti non ha eseguito i lavori a regola d'arte. Di questo sono stato informato tempestivamente dagli uffici e, constatata la situazione, l'abbiamo invitata a intervenire a sue spese per rimuovere ogni criticità».

Lo stadio Mariotti continua quindi a essere una spina nel fianco malgrado l'oggettiva volontà dell'amministrazione Del Rosso di riportarlo agli antichi splendori. A far ruggire l'assessore ai lavori pubblici Luca Bini sono questa volta delle infiltrazioni d'acqua nei soffitti e nelle pareti dei nuovi spogliatoi che, malgrado la stagione secca e di caldo torrido, si sono già manifestate, nonostante i lavori da 2 milioni di euro da poco conclusi.

Ora, visto che lo stadio Mariotti è da tempo argomento di polemica politica fra maggioranza e opposizione, questa volta ad affondare il coltello nella piaga è stata la minoranza di centrodestra che, con un'interrogazione a risposta scritta nel consiglio comunale del prossimo 20 luglio, farà come si suol dire "le pulci" all'intero appalto dello stadio di via Maratona. L'interrogazione, a firma dei consiglieri Alessandro Sartoni di Fratelli d'Italia, Luca Baroncini e Karim Toncelli della Lega, chiede innanzi tutto se il Comune sia a conoscenza della situazione che si è venuta a creare. Scendendo ancora di più nello specifico, l’interrogazione cerca di porre la maggioranza di fronte al dato di fatto che, malgrado i tanti lavori e i tanti soldi spesi finora, lo stadio Mariotti continui a costituire una ferita ancora aperta.

«Tali infiltrazioni rappresentano un fatto grave trattandosi di locali appena interessati da interventi finanziati con risorse pubbliche. La corretta esecuzione delle opere, il rispetto delle procedure, il controllo tecnico amministrativo dei lavori e la tempestiva constatazione di eventuali vizi o difformità costituiscono doveri fondamentali per l'ente». Prosegue poi il testo dell'interrogazione, segno evidente che su questo terreno si prevede ancora battaglia. «Episodi di questo tipo rischiano di generare sfiducia nei cittadini soprattutto alla luce di precedenti vicende che hanno interessato altri immobili comunali come nel caso della palestra di via Tevere, all'interno della quale per tutta la stagione autunnale e invernale i bambini si sono allenati fra secchi sparsi ovunque senza che l'amministrazione realizzasse un intervento teso alla soluzione definitiva del problema».

L'interrogazione si sviluppa in 12 punti con cui il centrodestra unito chiede al Comune non solo conto di quanto è avvenuto ma anche chi sono stati i responsabili di questi lavori eseguiti non a regola d'arte. Fra le altre questioni lanciate sul tappeto, quella di venire conoscenza di quali ulteriori interventi siano previsti per garantire la definitiva soluzione del problema. In questi giorni l’amministrazione comunale farà quindi partire la lettera di contestazione dei lavori alla ditta esecutrice che, per legge, dovrà verificare quanto contestato. Di fronte all’evidenza della situazione, la ditta dovrà provvedere al più presto a sanare la situazione, come ha assicurato l’assessore. L’orizzonte temporale massimo è quello dell’inizio dei campionati giovanili di settembre.

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