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Bocciodromo di Montecatini, procedono i lavori esterni. «Ma l’interno resterà al grezzo»

di Luca Signorini
Bocciodromo di Montecatini, procedono i lavori esterni. «Ma l’interno resterà al grezzo»

Serviranno un secondo lotto di cantiere e almeno 800mila euro

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Montecatini La vicenda del bocciodromo è tutt’altro che finita, anzi. Mentre il cantiere alla parte esterna si avvia alla conclusione - già si vede la trasformazione dell’edificio - così non si può dire per l’interno, dove i lavori non sono neppure iniziati. È questo il nuovo aspetto di questa storia, che finora non era emerso con chiarezza. «Il cantiere è partito “zoppo” e la parte interna resterà allo stato grezzo, questo progetto è stato ed è complicato», dice l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini.

In buona sostanza, il progetto esecutivo iniziale (a cui questa amministrazione ha aggiunto ulteriori opere e denari) prevedeva una serie di interventi ma non tutti quelli necessari per riaprire al pubblico una struttura chiusa ormai da otto anni. Per concludere il restyling complessivo, insomma, da quanto filtra servono qualcosa come altri 800mila euro, cifra da stime che dunque è a salire. Serve un secondo progetto e una gara d’appalto. E giocoforza seguiranno altri anni di chiusura prima di portare in fondo l’intero procedimento.

Bocciodromo, quanto mi costi e fai penare. Il progetto iniziale - al tempo della precedente amministrazione - era da 1,2 milioni di euro. Prevedeva opere di miglioramento energetico con l’installazione del cappotto termico, oltre al consolidamento strutturale dello stabile di via Maratona. «Era interessato solo l’involucro dell’edificio», afferma Bini.

Ma era per esempio orfano di nuovi infissi (quelli vecchi dovevano essere rimossi per procedere con gli interventi di cui sopra): ce li ha aggiunti questa giunta per non lasciare l’impianto avvolto dalle correnti, stanziando 130mila euro. E ancora, ulteriori soldi messi in una seconda fase dal Comune, con le variazioni di bilancio: 30mila euro per la rimozione e lo smaltimento di diversi metri di lastre del nocivo amianto; 13mila per “l’incamiciatura dei pilastri per il consolidamento strutturale”; infine 70mila euro per l’adeguamento degli impianti di sicurezza e il rifacimento dell’impianto elettrico. Il conto complessivo, sommate tutte le voci, sfiora il milione e mezzo di euro.

Eppure siamo a metà dell’opera. Come detto, nulla è stato fatto all’interno della struttura. Ci sarà da ripartire daccapo, altri accidenti sull’avanzamento del cantiere. Ma prima l’amministrazione è chiamata a trovare i fondi: è aperta la caccia ai finanziamenti esterni, si spera vada a buon fine perché 800mila euro e rotti non sono pochi. Col secondo lotto dovranno essere rifatti gli impianti, i locali spogliatoi, il magazzino, la parte adibita a bar con la cucina, la posa del pavimento e tutte le finiture richieste. E naturalmente le nuove piste per le bocce: solo per questo servono almeno 70/80mila euro. Voci cittadine da fermare subito: non è prevista al bocciodromo la realizzazione di uno o due campi da padel, come spiega l’assessore ai lavori pubblici smentendo qualche spiffero che si è diffuso. Le nuove piste delle bocce bastano e avanzano, già riavere queste appare complicato visti la genesi e il procedere. l

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