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Società civile

Un protocollo per la sicurezza: la proposta di 17 associazioni a Montecatini

di Luca Signorini

	L'incontro nella sede dell'Acli
L'incontro nella sede dell'Acli

Il nuovo movimento chiede un «coinvolgimento permanente»

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Montecatini È tornato a riunirsi nei giorni scorsi nella sede del circolo e patronato Acli don Giulio Facibeni il fronte delle 17 associazioni cittadine che vuole avere voce in capitolo sul tema sicurezza, oltre le azioni di repressione attuate come necessario dalle forze dell’ordine.

Un movimento con decine di aderenti nato nel febbraio scorso nella sede del Soccorso Pubblico di via Manin e che adesso ha ribadito le sue proposte - già contenute in un documento - anche in un faccia a faccia avuto con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.

L’obiettivo di queste associazioni è appunto «un coinvolgimento permanente per provare e affrontare in modo propositivo e costruttivo il tema della sicurezza urbana con proposte concrete e condivise, attivando, come peraltro avviene già in altre importanti realtà, competenze specifiche, consulenza strutturale e l’elaborazione di un protocollo operativo di riferimento che tenga conto delle condivisioni di varie esperienze, delle consulenze scientifiche unite a consulenze sociologiche», viene sottolineato. La proposta è anche quella di creare una commissione comunale dedicata alla sicurezza urbana, che affronti in particolar modo i temi sociali.

Durante l’incontro con Dika sono stati ricordati i recenti fatti di cronaca avvenuti a Montecatini «e l’insicurezza che persiste in alcune zone cittadine». «Inoltre è stato sottolineato come la sicurezza sia un diritto centrale e come tale vada riconosciuto e tradotto in realtà come diritto universale dell’uomo, ed è stato evidenziato come sia necessario anche implementare strategie amministrative per una sua piena attuazione», prosegue il mondo dell’associazionismo.

Il sottosegretario regionale «ha apprezzato molto le proposte avanzate e si è detto disponibile a promuovere a livello regionale un’attività dedicata allo studio dei percorsi correlati al problema della sicurezza e alle strategie attuabili nei territori». In cantiere inoltre una serie di incontri pubblici con le singole realtà aderenti «per sviluppare e condividere la realizzazione del progetto».

«L’auspicio comune è quello di favorire una prevenzione amministrativa sociale, creare sicurezza come presupposto di una società serena, armonica e capace di costruire un dialogo tra le componenti cittadine», concludono.

Le associazioni riunite in questo nuovo movimento che vuole farsi ascoltare sono Acli Don Giulio Facibeni, Società di Soccorso Pubblico, Misericordia di Montecatini, Misericordia di Monsummano e Cintolese, associazione Anna Maria Marino, Fratres Montecatini Alto, Avis Montecatini, Libera Pistoia, associazione Ama Montecatini Terme, Progressisti Valdinievole, Lions Club Massa e Cozzile Valdinievole, circolo Arci Giusfredi Massa e Cozzile, associazione Amore e Vita di Massa e Cozzile, associazione La Forza di Nemo Uildm Montecatini, associazione Zoé Onlus Ponte Buggianese, Associazione Consumatori Montecatini e Assobar Montecatini. l

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