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Pieve a Nievole, petizione e cartelli ai tronchi contro l’abbattimento dei tigli

di Luca Signorini
Pieve a Nievole, petizione e cartelli ai tronchi contro l’abbattimento dei tigli

Polemiche in paese: intanto l’amministrazione ha organizzato un’assemblea pubblica

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Pieve a Nievole Infuria la polemica in paese, disordinata e a mezzo social, link, in certi casi anonimato e via discorrendo. Motivo del dissidio è l’annunciato abbattimento da parte del Comune di 18 alberi di tiglio in via Mimbelli, la strada che da piazza XXVII Aprile porta verso il cavalcaferrovia e viceversa. Ma anche altre piante in piazza XXVII Aprile e via Fanciullacci sono sotto osservazione (in totale, compresi i tigli, 33), dopo la rimozione del pino all’incrocio tra via Fanciullacci e via Matteotti a Mezzomiglio (all’ex park hotel Le Sorgenti).

È avviata una raccolta di firme online su change.org e sui tronchi delle piante da tagliare sono spuntati dei cartelli, “stop alla mutilazione” si legge in uno di questi. Intanto l’amministrazione annuncia di aver organizzato un’assemblea pubblica lunedì 20 aprile alle 21 al centro sociale di via Bonamici, sarà presente l’agronoma Martina Giachini, che ha coordinato il censimento e l’analisi del patrimonio arboreo pubblico che il Comune di Pieve a Nievole ha affidato allo studio tecnico Star - Servizi territorio ambiente rurale di Pistoia alla fine del 2023.

Per i promotori della petizione gli alberi da abbattere «rappresentano un patrimonio ambientale, storico e sociale di inestimabile valore. Ogni giorno, queste maestose creature contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, riducono l’inquinamento acustico, e combattono le alte temperature donando ombra e benessere. È con profondo dispiacere che apprendiamo della decisione: questa scelta ignora i numerosi benefici che queste piante offrono alla nostra comunità e all'ambiente». «Chiediamo urgentemente alle autorità locali di riconsiderare questa decisione e di valutare alternative più sostenibili che preservino la nostra eredità naturale – proseguono – una soluzione potrebbe essere avviare un programma di manutenzione regolare che assicuri la sicurezza senza necessità di abbattimenti drastici. Valutare anche la possibilità di piantare nuovi alberi potrebbe contribuire a combattere il cambiamento climatico, migliorando l'estetica cittadina».

Così l’amministrazione: «Il percorso intrapreso dall’ente nasce alla fine del 2023, a seguito del susseguirsi di episodi di caduta di alberi anche nel territorio della Valdinievole e in altri contesti. Gli esiti delle analisi hanno evidenziato, accanto a una situazione complessivamente buona del patrimonio arboreo (1185 alberi, ndr), la presenza di alcune criticità specifiche che rendono necessari interventi mirati, tra cui l’abbattimento di alcune piante, come nel caso delle alberature di via Mimbelli. Si tratta di decisioni che non derivano da valutazioni discrezionali, ma da indicazioni tecniche precise, formulate da professionisti competenti in materia». Per la sindaca Gilda Diolaiuti e l’assessore all’ambiente Erminio Maraia «non abbiamo alcun interesse ad abbattere alberi se non nei casi in cui ciò risulti strettamente necessario. Ogni decisione viene assunta con attenzione e consapevolezza, tenendo insieme la tutela del verde e la salvaguardia dell’incolumità. Anche sotto il profilo economico l’amministrazione non trae alcun vantaggio da questi interventi: abbattere, rimuovere e ripiantare comporta costi significativi. È una scelta di responsabilità che rivendichiamo con fermezza».

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