Gli Herons Montecatini dominano a Desio e prendono fiducia
Mai in discussione lo scontro diretto, sempre comandato dagli Aironi
Desio. La Fabo sbanca Desio nel turno infrasettimanale, vendica la sconfitta della gara di andata e conferma di essere sulla strada giusta per ambire a posizioni importanti in classifica. Gli Herons lasciano gli avversari a -12 già nella prima frazione, mentre il terzo quarto è utile per consolidare il vantaggio, con due “bombe” di Sgobba negli ultimi sessanta secondi per il +19. L’ultimo parziale è di pura gestione.
In avvio di gara coach Meo Sacchetti sceglie Rossi, Tsetserukou, Mastrangelo, Chinellato, Autstikalnis, i padroni di casa rispondono con Mazzoleni, Elli, Munari, Leoni e Tarallo. A sbloccare il punteggio ci pensa Mastrangelo con un canestro dalla lunga distanza. Montecatini difende forte e Desio non sfonda da lontano, ben presto il vantaggio ospite si dilata a + 7, 4-11. Quando Tsetserukou lanciato in contropiede si appende al canestro, coach Quilici chiede il primo time-out della partita. I locali tornano a segnare a 4’ dal termine grazie ai liberi di Spinelli, ma Zugno arriva subito al ferro e e porta a casa due punti facilissimi. Il massimo vantaggio Herons, +10 (8-18), arriva dopo una magia di Austikalnis, intanto la panchina ospite ruota il quintetto e Sacchetti risponde inserendo Kamate per arginare Bartninkas. La prima tripla della Rimadesio arriva con Conte nell’ultimo giro di lancette, poi Bartninkas non sbaglia dalla lunetta e i padroni di casa tornano a -5. La Fabo chiude il quarto in vantaggio 16-23 grazie ai liberi conquistati e trasformati da Zugno a 8 secondi dalla sirena.
Il parziale successivo si apre con la “bomba” di Sgobba, poi si libera Natali e la mette dall’angolo, Montecatini a +13. Una palla persa banalmente dagli ospiti e un buon recupero tengono a galla la Rimadesio, controbreak di 4-0 e time-out Sacchetti. Austikalnis trova dal nulla un canestro da centrocampo e rianima i compagni, 22-32. Gli Herons faticano a trovare canestri a difesa schierata ma riescono comunque a tenere botta appoggiandosi sulle invenzioni del talento lituano, 24-35. Il bombardamento da tre punti (7/11) continua con Chinellato, poi Rossi la mette da sotto e gli ospiti salgono nuovamente a +10. Desio si avvicina con qualche minuto di difesa arcigna e un bel taglio di Giarelli per la schiacciata di Tarallo. Sacchetti striglia i suoi, al rientro Rossi pesca libero Autstikalnis e la Fabo prova ad arrivare all’intervallo con un buon vantaggio. Tseserukou sulla sirena guadagna il +12, 36-48. I numeri, alla fine del tempo, premiano i termali: 23-17 i rimbalzi, 15-5 gli assist, 4-1 le stoppate.
Il primo canestro della seconda frazione arriva dopo due minuti ed è firmato da Autstikalnis. I padroni di casa fanno tanta fatica a segnare (4 punti in altrettanti minuti, tutti a firma Spinelli) ed esauriscono ben presto il bonus falli. La squadra di Sacchetti, dal canto suo, trova il canestro con buona continuità e rimane padrona della partita. Il solito Spinelli prova a tenere in partita la sua squadra e ne mette tre in contropiede ma Tsetserukou risponde subito e poi Sgobba brucia la retina a un minuto dalla fine del quarto, 48-66, +18, ripetendosi sul finale.
Nell’ultimo parziale si riparte dal punteggio di 50-69, con la Fabo pienamente padrona della partita. Gli Herons sviluppano ottime trame di gioco e continuano a segnare anche dalla distanza. Sul 63-82 Chinellato fa una magia in area piccola e prende anche fallo, realizzando poi il libero, gran bella partita per il talento ex Avellino e così per la totalità dei compagni, in serata di grazia e ben gestiti nelle rotazioni da coach Sacchetti.
Tabellino.
DESIO-HERONS: 74-94
RIMADESIO DESIO: Di Bonito n.e., Bartninkas 14, Tornari 0, Spinelli 19, Trezzi 0, Giarelli 5, Leoni 5, Tarallo 11, Mazzoleni 4, Elli 3, Munari 0, Conte 13. All.: Quilici
FABO HERONS MONTECATINI: Rossi 14, Antonelli 0, Zugno 4, Natali 6, Autstikalnis 23, Mastrangelo 3, Kamate 4, Chinellato 12, Tsetserukou 13, Dell’Uomo 6, Sgobba 9. All.: Sacchetti
ARBITRI: Rodio di Avellino, Scarfò di Palmi e Leggiero di San Tammaro (Ce).
PARZIALI: 16-23, 36-48, 50-69.
