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Montecatini, il Dog Pride Day verrà salvato. Interviene l’amministrazione

di Simona Peselli
Montecatini, il Dog Pride Day verrà salvato. Interviene l’amministrazione

Cambierà in parte il format, ma resterà la tradizionale sfilata

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Montecatini La grande preoccupazione è durata lo spazio di alcune ore, quelle in cui si ventilava un rischio chiusura per il celebre Dog Pride Day, manifestazione ormai ultraventennale, capace di richiamare centinaia di amanti degli animali in città. La preoccupazione aveva fatto seguito all’annuncio della stessa Clara Mingrino, la storica organizzatrice della rassegna, che aveva annunciato la decisione di non proseguire sulla strada intrapresa nell’ormai lontano 2005. La motivazione? La stanchezza, il logorio nell’organizzare con un evento che assorbe tante energie per essere fatto, come viene fatto, su standard di alto livello. «Siamo arrivati a questa conclusione – aveva spiegato Clara – più che altro, perché siamo anche stanchi. È un grosso impegno, siamo sempre sì stati appoggiati dalle varie amministrazioni comunali. Ma a livello pratico, dalla ricerca degli sponsor a quello dei premi, era tutto sulle nostre spalle, soprattutto sulle mie. Occorre un ricambio generazionale, con qualcuno che possa portare anche idee nuove. Ci dispiace, ma dopo vent’anni è meglio così».

«Abbiamo avuto sempre edizioni che ci hanno dato grandi soddisfazioni – continuava Mingrino – siamo stati anche graziati dal tempo, in occasione del Dog Pride è piovuto una sola volta». Un addio annunciato chiuso da un appello/speranza, quello trovare un successore: «Se qualcuno è interessato a subentrare io mi offro per aiutare e spiegare l’iter da seguire. Il nostro è un marchio registrato che può essere usato soltanto se diamo noi l’autorizzazione».

«Pare che qualcosa si stia muovendo – aveva aggiunto Clara Mingrino, riferendosi alla volontà dell’amministrazione di salvaguardare l’evento: «Stanno cercando di creare una specie di task force che non faccia terminare questa tradizione. Siamo stretti con i tempi, per cui è auspicabile che venga fatto qualcosa di più ridotto, ma sempre di qualità. Viva la giornata di orgoglio canino».

Un auspicio che ha subito trovato riscontro in viale Verdi, come ha annuniato la vicesindaca e assessore alla cultura Beatrice Chelli: «Il Dog Pride Day non verrà cancellato, ma il suo testimone verrà raccolto e rilanciato grazie all’intervento dell’amministrazione e dei volontari. Cambierà un po’ il format, ma la sfilata, per esempio, avrà luogo». E tutto questo contando sempre sull’esperienza di Clara Mingrino, che avrà un ruolo nell’organizzazione dell’evento e ne curerà la regia artistica.

Il Dog Pride montecatinese si svolge l’ultima domenica di maggio e attira centinaia di partecipanti: in media circa 500 cani alla passeggiata iniziale. «Questa nostra avventura – ricorda Clara – è iniziata per caso a settembre del 2005. Veniva organizzata a Montecatini la Terry Fox Run, corsa della speranza pro ricerca sul cancro. Il maratoneta Terry Fox dopo l’amputazione di una gamba attraversò tutto il Canada a piedi chiedendo un dollaro a tutti coloro che incontrava. Noi partecipavamo con i cani. Così mi venne in mente di organizzare una passeggiata specifica con i nostri amici a quattro zampe e di chiedere un euro per il Canile a tutti quelli che incontravamo. Lo dissi al sindaco di allora, Ettore Severi, che ci consigliò di chiedere il patrocinio al Comune per avere assistenza della polizia municipale, poi mi suggerì di chiedere l’utilizzo della pineta e di invitare i cinofili dei carabinieri. Così è cominciata la nostra storia. Voglio ringraziare chi ci ha sempre sostenuto soprattutto Simone Galligani e Fabiani gioiellerie e tutti gli ospiti Vip». l

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