Chiesina, gomma ko per colpa di una maxi buca: «Negato il risarcimento, non ci sto»
La disavventura di Alessandro Biagini sulla disastrata Camporcioni. L’uomo fa un appello a un testimone che si sarebbe fermato
CHIESINA UZZANESE. Non è una questione di vile denaro - tirare fuori 170 euro non fa mai piacere ma insomma c’è di peggio - in questa storia il ragionamento è sui principi, contro i soprusi, i torti, le sopraffazioni. Sventola il vessillo del redivivo (in pochi casi) capitale umano contro il “gioco” (o per meglio dire giogo) delle assicurazioni. E lo sanno bene tutti. Una vicenda particolare che riguarda il generale.
Alessandro Biagini ci mette la sua denuncia pubblica sul nostro giornale qualche tempo dopo aver distrutto cerchione e pneumatico anteriore sinistro della sua auto in una buca trasformata presto in cratere sulla disastrata strada provinciale Camporcioni, nel tratto di Chiesina Uzzanese che attraversa la zona industriale, salito tra l’altro agli onori delle cronache perché rimasto escluso dall’annunciata riasfaltatura con fondi ministeriali, che interessa per ora solo la carreggiata messa male tra Ponte Buggianese e Massa e Cozzile, nell’area dei centri commerciali.
All’automobilista è stato negato il risarcimento inoltrato alla Provincia di Pistoia e lui non ci ha visto più. E ora lancia l’appello per trovare il testimone che al momento del botto nel bitume schiantato per qualche attimo si è fermato col veicolo dietro di lui, che aveva le quattro frecce accese per segnalare il pericolo. L’incidente è avvenuto il 22 aprile scorso intorno alle 17,45. «L’assicurazione non mi ha concesso il risarcimento per due motivi – dice Biagini – in quanto non sono intervenute le forze dell’ordine per accertare il fatto e inoltre perché non c’è una terza persona estranea che abbia assistito e possa riferire sulla dinamica. Io però non ci sto, ho sentito il colpo forte e quella buca mi ha distrutto un cerchione, non mi sembra una cosa normale. E poi ricordo che un’altra auto si era accostata, chi la guidava mi contatti al numero 349-1809023. Quello che sto facendo pubblicamente dovrebbe servire a mettere al corrente altri passati o futuri malcapitati». Che ci sono stati: si ricordi la maxi buca di fronte alle Pinetine, sempre sulla Camporcioni, e poi il percorso da rally - ora sistemato - sul vialone del Melani.
L’uomo sbotta: «Secondo me siamo al limite della truffa, come me altri saranno stati “fregati”. Sono stato anche dall’avvocato e voglio andare avanti. Non è una questione di soldi, ma di principio. Non voglio fermarmi».
