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L’iniziativa

Un pallone per l’integrazione: in Toscana ecco la storia della “News Selecao”

di Simona Peselli
La squadra
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Alla parrocchia di San Francesco a Montecatini prosegue il progetto di padre Marco

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MONTECATINI. L’erba del campino della Parrocchia di San Francesco in via Galvani ha finito da poco di tagliarla padre Marco Fantappiè, fra una messa e l’altra, fra una confessione e i viaggi a piedi per ricevere i nuovi arrivati. È instancabile e pieno d’entusiasmo il frate cappuccino che proprio un anno fa ha offerto un’altra possibilità a decine di migranti ospitati negli alberghi cittadini, e che ha investito i propri risparmi e tutta la forza possibile per creare una piccola squadra di calcio amatoriale, ma soprattutto un punto di incontro, un ritrovo. Uno scopo, un luogo dove poter trascorrere i pomeriggi, un modo per togliere dalla strada i ragazzi spesso giovanissimi arrivati in Italia da soli e senza famiglia.

Numeri e non solo

«Dove eravamo rimasti? – dice frate Marco – la mia paternità spirituale durante quest’anno si è un po’ assottigliata, perché molti ragazzi sono stati trasferiti e ciò ha causato anche un comprensibile non rafforzamento dell’organico, ma abbiamo giocato lo stesso. Sono state disputate amichevoli quando i campionati erano già finiti. A marzo tutti i minorenni sono stati trasferiti e ciò ha indebolito la “News Selecao”. Nonostante tutto sono state disputate alcune amichevoli soprattutto a giugno. Spero di non risultare tedioso se presento un sintetico bilancio: partite giocate in casa 14, vinte 11, pareggiate 3, perse 0, gol fatti 86, gol subiti 44, partite giocate in trasferta 4, vinte 2, pareggiate 1, perse 1, gol fatti 18, gol subiti 8, totale partite giocate 18, vinte 13, pareggiate 4, perse una, gol fatti 104, gol subiti 52 ».

La storia

Ma dietro questi aridi numeri vi sono soprattutto delle persone. «Questi ragazzi – specifica frate Marco – piano piano si stanno integrando nel tessuto sociale della Valdinievole: studiano e lavorano. Almeno dieci sono approdati in altre squadre dilettantistiche della zona. Siamo meno rispetto allo scorso anno, ma sono arrivati nuovi giocatori, si è sparsa la voce. Tutti sperano poi di decollare in altre squadre, per cui vogliono venire a giocare nel mio campino».

L’idea

«Insieme a due giovani allenatori – prosegue il religioso parlando dei progetti in corso – in estate abbiamo avuto un’idea ambiziosa: fare un’associazione sportiva per partecipare a un campionato amatoriale. Purtroppo il progetto è ben presto naufragato. Non tanto per la mancanza di fondi e finanziamenti quanto per la carenza di volontari in grado di sopperire alla logistica e al trasporto. Che cosa rimane oggi della mia squadra la “News Selecao”? Senz’altro l’entusiasmo delle origini poi molta voglia di stare insieme e ovviamente di giocare a calcio. Possibilmente offrendo quello spettacolo che molti osservatori e spettatori ci hanno riconosciuto. Personalmente essendo un frate Francescano mi diverto molto quando le cose sono improvvisate e vissute con sobrietà. E ritengo che il pallone rotolerà ancora per molto tempo nei pressi della parrocchia di San Francesco».

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