Il Tirreno

Montecatini

Salute

Valdinievole, indice di disabilità troppo alto. A gennaio l’indagine dell’Agenzia regionale di sanità

di Luca Signorini
Valdinievole, indice di disabilità troppo alto. A gennaio l’indagine dell’Agenzia regionale di sanità

La ricerca parte dopo il taglio delle ore di assistenza agli studenti nelle scuole

2 MINUTI DI LETTURA





Valdinievole La questione dell’aumento vertiginoso degli studenti disabili nelle scuole della Valdinievole - sono oggi circa trecento, novanta in più negli ultimi due anni - è quanto mai seria. Lo certifica pure l’Agenzia regionale di sanità (Ars), che ha messo gli occhi sul nostro territorio e che da gennaio comincerà un’indagine a tappeto per capire come mai l’indice di disabilità in Valdinievole è tra i più alti dell’intera Toscana, sproporzionato rispetto alla popolazione residente.

«Con gli esperti dell’Ars dobbiamo stabilire ancora le precise traiettorie e le caratteristiche di questa ricerca, che comunque è messa in programmazione per il prossimo anno – spiega il direttore della Società della Salute della Valdinievole, Stefano Lomi – gli specialisti sono impegnati a comprendere il fenomeno e programmare meglio attività e progetti di inclusione, per organizzare nel miglior modo possibile la presa in carico dello studente con certificazione».

La vicenda è emersa con forza quando Asl Centro e Sds hanno deciso un taglio delle ore di assistenza all’interno delle classi, un servizio di supporto ai docenti di sostegno che viene svolto tramite cooperative. Questo perché l’aumento dei casi non si è accompagnato con un aumento delle risorse a disposizione (il plafond è di 3 milioni di euro, stanziati tre anni fa dalla Regione Toscana, quando le esigenze e i numeri erano diversi).

Da Lomi arriva oggi un’apertura su questo punto: «Abbiamo garantito alle scuole l’integrazione delle ore mancanti», sottolinea. Già da ottobre la Società della Salute ha messo in campo un pool di esperti (cinque persone, tra psicologi ed educatori, con un impegno di 20 ore settimanali ciascuno) da inviare in tutte le scuole della Valdinievole, dalle superiori alle materne, per approfondire la situazione di ogni singolo istituto.

«Il gruppo di specialisti della nostra Neuropsichiatria infantile è ancora al lavoro – va avanti il direttore della Sds Valdinievole – abbiamo acquisito i progetti delle scuole, che hanno espresso il loro fabbisogno. Stiamo definendo l’assegnazione di ore in più di assistenza su alcuni specifici studenti disabili, nel contempo lavoriamo a progetti da declinare sul gruppo classe». Perché alla base di tutta l’operazione c’è l’obiettivo di «stabilire un nuovo modello di organizzazione, che rimetta al centro il gruppo classe e l’inclusione, per arrivare a una ri-progettazione degli interventi a favore degli studenti più fragili». E inoltre «la questione non può solo riguardare i fondi a disposizione, ma chiede una riorganizzazione dei progetti e del percorso di vita di questi giovani». E nel frattempo arriva l’Agenzia regionale di sanità per indagare a fondo il caso Valdinievole. l

Luca Signorini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La sentenza

Firenze, condannato a risarcire l’Asl il medico delle ricette in nero: oltre 3mila casi

di Pietro Barghigiani
80 Vespa