Rinasce a Pescia una loggia massonica del Grande Oriente d’Italia
Costituita a Firenze in memoria di Antonio Nieri, morto sul Carso nel 1913
Pescia È nel Tempio massonico di Borgo degli Albizi a Firenze - sede del Collegio regionale del Grande Oriente d’Italia - Palazzo Giustiniani - che sabato 19 ottobre sono state innalzate le colonne della nuova loggia Antonio Nieri numero 1575 all’Oriente di Pescia.
Era il 27 agosto 1947 quando con decreto numero 125 del Grande Oriente d’Italia veniva costituita a Pescia la Antonio Nieri numero 127, in ricordo del Maestro venerabile Antonio Nieri, morto sulle alture del Carso nel 1913. Tale loggia dopo pochi anni si fuse con la loggia di Montecatini Terme ma non ebbe lunga vita in quanto perse vigore e per dare nuova forza e continuità nacque una nuova officina, correva l’anno 1963 e la Antonio Nieri concludeva il suo percorso.
È doveroso ricordare che erano pesciatini personaggi legati al periodo risorgimentale quali Ciro Goiorani, Carlo Anzilotti e Orlando Carlini. Lepoldo Mazzei, anch’egli pesciatino di origine, fu tra l’altro uno dei fondatori della loggia Ferruccio di Pistoia, di cui divenne Maestro venerabile, e come non ricordare il discorso di Giuseppe Garibaldi (primo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia) tenuto a Pescia in piazza Mazzini l’8 luglio del 1867, la cui epigrafe è stata restaurata nel 2019 grazie alla Loggia Valdinievole 1912 n. 1014 di Montecatini, anch’essa appartenente al Grande Oriente d’Italia.
Garibaldi giunse a Pescia nel corso del tragitto che doveva condurlo a La Spezia, per visitare il giardino esoterico di Villa Garzoni a Collodi. Dopo la visita, Garibaldi pranzò a Villa Sismondi dove tenne un discorso a una platea di repubblicani, tra i quali due pesciatini, Antonio Orlandi e Carlo Anzillotti.
Oggi, a distanza di molti anni, si ricorda anche Garibaldi con alcuni pesciatini appartenenti al Grande Oriente d’Italia che hanno sentito il dovere di riportare a Pescia una loggia massonica, ritenendo di voler ricondurre in questa città di grandi trascorsi storici e letterari ma altresì anche massonici, un merito a coloro che in passato furono i fondatori, nel secondo Dopoguerra. Il Grande Oriente d’Italia è la più antica obbedienza massonica. E ora la Antonio Nieri torna a Pescia, dopo oltre sessant’anni di assenza. Torna la massoneria.
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