Pescia, protestano i cittadini delle Macchie di San Piero. «Erba incolta e rifiuti abbandonati»
Molti i disagi lungo la via Mammianese sud
Pescia Non è certo una novità e anzi le proteste e i disagi si trascinano da tempo. Adesso i cittadini tornano a farsi sentire per le condizioni della strada provinciale Mammianese sud nel tratto tra le Macchie di San Piero, ultimo avamposto “meridionale” del territorio pesciatino, e San Salvatore, già nel comune di Montecarlo.
«È come ogni anno un tratto pericoloso da percorrere – afferma una nostra lettrice, Alessandra Giuntoli – tanti problemi insoluti, eppure le tasse vengono pagate anche qui, ma ci sentiamo cittadini di serie B».
Fa l’elenco dei problemi ben visibili ai residenti e a chi è di passaggio nella zona. «Ai lati della strada crescono erbacce, rovi e alberi che impediscono la visibilità per chi si immette dalle numerose strade secondarie e mettono a rischio l'incolumità dei pedoni – viene spiegato – questo nonostante i numerosi solleciti alla Provincia di Pistoia e nonostante sia stato avviato un progetto di pulizia del tratto della ex via provinciale a fianco dell'argine del fiume Pescia, non ancora usufruibile dai pedoni, interrotto da qualche mese, e di cui non si sa più niente».
Continua: «Oltretutto permane il problema della spazzatura: in questa zona di confine con altri comuni e province le persone continuano a scaricare sacchi di spazzatura e rifiuti di qualsiasi genere, sia accanto ai cassonetti sia nei campi lungo la suddetta strada. Per fare un esempio, circa un mese fa sono stati lasciati otto copertoni di auto nel mio terreno privato. Mi chiedo se la gente non conosca il servizio dell'isola ecologica o di un normale gommista che li può riprendere gratuitamente».
Vegetazione incolta e discariche a cielo aperto insomma in questa parte di territorio, dove sono presenti abitazioni e numerose attività produttive. Sui rifiuti abbandonati Palazzo del Vicario non ha mai nascosto come la città possa essere considerata «la pattumiera della Valdinievole, della Lucchesia e del pratese», in quanto unico comune da Lucca a Prato senza la raccolta differenziata col metodo porta a porta, ma anzi dove sono ancora presenti lungo le strade, dalla Valleriana fino all’estremo sud appunto degli Alberghi e delle Macchie di San Piero, qualcosa come oltre 1500 cassonetti, che spesso sono stracolmi e sovente circondati da immondizia. l
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