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L'annuncio

Montecatini, il basket torna a Lucca e scatta la nostalgia

di Luigi Spinosi
Tifosi dello Sporting Club al Palatagliate ai tempi dell’esilio lucchese a cavallo degli anni Ottanta e Novanta
Tifosi dello Sporting Club al Palatagliate ai tempi dell’esilio lucchese a cavallo degli anni Ottanta e Novanta

Palaterme chiuso 14 mesi per i lavori di ristrutturazione. La Fabo Herons giocherà le sue gare interne al Palatagliate

06 luglio 2024
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MONTECATINI. Quando la filosofia incontra lo sport. Sì, perché viene quasi spontaneo scomodare un grande pensatore del passato davanti all’annuncio, arrivato ieri, del temporaneo “trasloco” della squadra di basket Fabo Herons da Montecatini a Lucca. E anche se Giambattista Vico parlando corsi e ricorsi storici di certo non si riferiva alla palla a spicchi, nei tifosi termali diversamente giovani un pensiero alla ciclicità della storia è certamente andato, e si tratta di un pensiero decisamente dolce.

Ma partiamo dalla cronaca. Come si sapeva da la casa del basket montecatinese, ossia il Palaterme, a breve non potrà più essere utilizzato, per i lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno l’impianto di via Cimabue. Lavori che dureranno quattordici mesi, stando alle previsioni. E con il palazzetto trasformato in un cantiere le società di basket termali che lo utilizzano attualmente, la Fabo Herons appunto, e la Gema, entrambe in serie B, dovevano trovare un altro parquet per disputare il campionato. E se, stando alle notizie che filtrano, la Gema sta guardando a est per la ricerca di un campo alternativo (viene data come probabile l’opzione Maliseti, nel Pratese), gli Aironi – e qui ormai c’è l’ufficialità – sono volati a ovest, verso un lido ben noto ai tifosi storici montecatinesi, ossia il Palatagliate di Lucca.

«Fabo Herons Montecatini – si legge nella nota della società rossoblù – comunica con grande soddisfazione che il campo di gioco per il campionato di Serie B Nazionale 2024-25 sarà il Palatagliate di Lucca, vista l'indisponibilità del Palaterme per i lavori di manutenzione straordinaria. La società ringrazia sentitamente l'amministrazione comunale di lucca nelle persone del sindaco Mario Pardini e dell'assessore allo sport Fabio Barsanti per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati. Arriviamo da mesi di fitto e costruttivo dialogo sia con l’amministrazione comunale appunto che con le società di pallacanestro del capoluogo lucchese che hanno portato al risultato auspicato e che consentiranno alla nostra squadra e a tutti i tifosi rossoblù di avere una casa all'altezza della situazione, a poca distanza da Montecatini e dalla Valdinievole».

Una scelta che ha il sapore della storia, come ricorda sempre la società montecatinese: «Per gli appassionati meno giovani si tratta di un emozionante tuffo nel passato che rinverdisce i fasti di quando il Montecatini Sporting Club fu promosso per la prima volta in serie A2, parliamo del maggio 1987 con il famoso tiro di Andrea Niccolai a Perugia (quando sulla sirena centrò il canestro avversario da 17 metri ndr). Il palazzetto di via Leonardo da Vinci non aveva la capienza minima e la squadra emigrò proprio al Palatagliate. Ogni domenica migliaia di montecatinesi per 3 anni e mezzo (dal 1987 al marzo 1991, quando venne inaugurato il Palaterme) salivano in macchina, imboccavano l'autostrada direzione mare, per seguire le gesta di Griffin, Knego, Howard e Landsberger, oltre ovviamente agli idoli Boni e Niccolai. Il Palatagliate evoca ricordi magici per i tifosi della pallacanestro rossoblù, compresa la prima promozione in A1». Ed eccolo lì il dolce ricordo degli anni lucchesi, quella prima promozione nella massima serie italiana che Montecatini conquistò proprio nel palazzetto lucchese. Era il 21 maggio del 1989, 35anni fa, quando l’allora Sharp Montecatini, battendo la Filodoro Brescia nel gironcino play off (allora i meccanismi della promozione si decidevano con la formula del girone all’italiana) conquistò la matematica certezza del secondo posto del girone (alle spalle di Firenze) e, appunto, la serie A1. Ma su quello stesso palazzetto, appena pochi giorni prima, si visse una delle pagine entrate nella storia del basket cittadino, una sliding door esattamente come il tiro di Niccolai a Perugia. Era il 14 maggio del 1989: Montecatini è in lotta con Torino e Livorno per il secondo posto che vale la promozione. Sulla carta l’impresa è più che fattibile, visto che sul suo cammino incontrerà, sul campo “di casa” a Lucca, le due squadre più “accessibili” del girone, ossia Pavia e la già citata Brescia. Il 14 a Lucca arriva Pavia e quella che avrebbe dovuto essere una formalità si trasforma in un incubo. A poco più di un minuto dalla finr Montecatini è sotto, pesantemente: 74-85. Aggiungiamo che, durante quel minuto rimanente Niccolai commetterà il quinto fallo e che contro Montecatini verrà fischiato pure un antisportivo. Però in quel minuto succedono anche tante altre cose, come il pivot termale Otis Howard, uomo che vive all’ombra del tabellone, che invece comincia a tirare dalla linea dei tre punti, e bene. Tre triple in rapida successione, cui si aggiungerà quella del play Briga. Alla sirena sarà 86 pari. Al supplementare sarà tutto facile, mentre al Palatagliate cominciano a ritornare i tifosi, già usciti certi della sconfitta, per poi sentire dalle autoradio che cosa stava succedendo in realtà.

«Abbiamo aderito subito con grande entusiasmo alla richiesta – è il commento del sindaco Pardini e dell’assessore Barsanti – questa collaborazione ci ricorda i fasti della pallacanestro a Lucca, quando dal 1987 al 1991 il Montecatini Sporting Club fu ospitato per quattro stagioni al Palatagliate. L'entusiasmo diffuso da quegli eventi fu alla base del rilancio della pallacanestro a Lucca e aprì alla grande stagione degli anni '90. Un'amicizia che prosegue a tanti anni di distanza e che sarà di nuovo un grande arricchimento sportivo: infatti l’amministrazione comunale ha condiviso questa scelta con tutte le società cestistiche del nostro territorio che si sono unite nella decisione che abbiamo preso e che rinnova una collaborazione davvero speciale».

«Ringrazio di cuore il sindaco Pardini e l’assessore Barsanti e tutta l’organizzazione del Comune per la fantastica collaborazione che ci hanno sinora assicurato – è il commento del presidente Fabo Andrea Luchi – siamo entusiasti di tornare a Lucca dove sono state scritte pagine memorabili della storia rossoblù. Ce la metteremo tutta per rendere le domeniche al Palatagliate ricche di spettacolo e grandi emozioni. Un grazie anche a Basketball Club Lucca, a Le Mura Spring e a tutte le società di basket lucchesi per l’accoglienza e il fattivo contributo. Sono certo che sarà un’esperienza molto positiva e studieremo una serie di iniziative per creare una vera sinergia con una città prestigiosa e di alto livello come Lucca assieme a tutto il territorio che la circonda».
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