Carrarese, parla mister Calabro: la sfida di Marassi, il gruppo e la partita contro il Cesena
Il tecnico non si fida dei romagnoli privi dell’attaccante Christian Shpendi: «Dovremo ripetere l’atteggiamento di Genova»
CARRARA. Il calendario di fine 2024 corre velocissimo. Neanche il tempo il rifiatare dopo lo storico ed eroico pareggio di Marassi contro la Sampdoria, che la Carrarese deve già pensare alla prossima imminente partita casalinga contro il Cesena (prima giornata del girone di ritorno) che si giocherà domenica 29 dicembre allo stadio dei Marmi (ore 15). I bianconeri, reduci dallo stop interno per 0-1 contro la Cremonese, occupano la sesta posizione in classifica con 25 punti, uno in più della Carrarese.
Le parole del mister
I tanti impegni ravvicinati e la necessità di recuperare energie non spaventano, però, il tecnico Antonio Calabro che nella conferenza pre-partita dichiara: «Siamo stati l’ultima squadra con la Sampdoria ad aver giocato la diciannovesima giornata. Soltanto tra quarant'otto ore, scenderemo nuovamente in campo ed è fuori discussione quanto la partita di Genova sia stata dispendiosa sotto diversi punti di vista. Inoltre, siamo stati costretti a giocare un tempo in inferiorità numerica e, pur apprezzando lo spirito combattivo con il quale i ragazzi hanno portato a termine la gara, sacrificandosi per il bene collettivo a protezione di un risultato positivo, è chiaro che dal punto di vista fisico risentiremo di questo stress patito e del grande sforzo effettuato».
La sfida tra fratelli
Tra le fila del Cesena mancherà per infortunio Christian Shpendi, fratello del nostro Stiven. «Il Cesena – riprende Calabro – è una grande squadra, allenata molto bene e pronunciata nelle individualità. Loro adottano il nostro stesso sistema di gioco e hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi compagine del campionato. In questo match, che si preannuncia “a specchio”, l’assenza di Christian Shpendi, uno dei bomber del campionato, non deve cambiare la nostra percezione sulle difficoltà che troveremo domenica. Kargbo e Antonucci sono grandi giocatori che hanno dimostrato, a più riprese, di poter spostare gli equilibri in ogni momento. Ci attende una partita estremamente complessa. Sarà importante scendere in campo con lo stesso spirito guerriero che ho potuto ammirare nella partita di Genova, con la consapevolezza che, per chiudere l’anno con tre punti, servirà una prestazione perfetta sia dal punto di vista tecnico che mentale».
Gli indisponibili
In merito agli indisponibili, la difesa resta il reparto più a rischio. Sicuramente mancherà l'argentino Illanes per squalifica, oltre a Guarino per infortunio. Restano in dubbio Oliana e Imperiale. Mister Calabro spiega che «Oliana ha dormito a Genova nella notte tra giovedì e venerdì, in compagnia, perché le importanti dimensioni della ferita che ha riportato ci hanno obbligato a prendere tutte le precauzioni necessarie per la salute del ragazzo. Stamattina (venerdì 27, ndc), però, l’ho sentito e mi ha dato importanti rassicurazioni sulle sue condizioni. A parte Guarino, che tornerà ad anno nuovo, il resto del gruppo svolgerà un lavoro defaticante “di scarico” con l’obiettivo di smaltire le fatiche delle ultime gare ravvicinate. Parliamo di ragazzi giovani e ben allenati, dunque, sono fiducioso che tutti possano essere pronti e in una buona condizione di forma già per la sfida al Cesena che ci attenderà tra pochissimi giorni».
Il match di Genova
Facciamo un passo indietro e torniamo all'1-1 con la Sampdoria. Nella notte magica di Marassi, al termine della partita, Calabro ha dedicato il pareggio al grande Cacciatori: «Prima di iniziare la disamina della gara – ha dichiarato il mister - ci tengo a ricordare Marco Cacciatori, storico calciatore della Carrarese che oggi (giovedì 26) è venuto a mancare, a cui dedichiamo una prestazione del genere in un palcoscenico così prestigioso. Per quanto riguarda la partita, non posso che essere orgoglioso dei miei calciatori. Siamo venuti qui al Ferraris disputando una gara di grande personalità e rischiando anche di ottenere l’intera posta in palio. Devo ringraziare la società per avermi messo a disposizione tutto il necessario per poter lavorare al meglio, lo staff tecnico e sanitario e i miei calciatori per la disponibilità e il coraggio. Cito un esempio tra gli altri, quello di Oliana, che ha giocato novanta minuti nonostante avesse riportato un’importante ferita alla testa. Le note positive non si limitano a quanto sopra evidenziato, perché ognuno dei ragazzi di questo gruppo mi dimostra uno spirito guerriero in ogni partita: Imperiale è sceso in campo nonostante fosse chiaro che non avesse novanta minuti nelle gambe e Coppolaro è rientrato in un match così delicato dopo un lungo stop, correndo fino all’ultimo scampolo di gara. In una serata del genere, non posso che ringraziare anche i tifosi che ci hanno seguito qui a Genova: nonostante la giornata fredda e festiva hanno cantato e supportato la squadra dall’inizio alla fine, dimostrando di essere encomiabili».
«Non potevamo pensare di venire qui al “Ferraris” contro la Samp, impostando una partita per ottenere un risultato positivo e dominare ogni fase della gara, senza non mettere in preventivo di rischiare qualcosa. Del resto, in questo periodo scendiamo in campo con grande frequenza e non è semplice preparare le partite, soprattutto di questo calibro, ancor di più, proprio perché reduci da un periodo di grandi difficoltà fisiche visti, anche, i molteplici giocatori indisponibili. La Sampdoria non è una squadra da play out, credo che questo sia sotto gli occhi di tutti, dunque, immaginavo che sarebbero partiti all’arrembaggio, per cercare di sbloccare subito il match, ma avevamo idee chiare su cosa avremmo potuto trovare in campo e non abbiamo voluto permettere a loro di impostare la partita secondo il loro piano gara, anche considerate le grandi qualità individuali di cui dispongono. Sono orgoglioso dei miei ragazzi per l’atteggiamento con il quale, non solo hanno disputato questa gara, bensì l’intero girone d’andata, nonostante non sia l’unico fattore che ci consente di essere a 24 punti. Come ripeto dall’anno scorso, questo gruppo possiede oltre che importanti valori tecnici, anche enormi qualità morali ed umane, il tutto ancora più esaltato dalla circostanza per cui molti interpreti della nostra rosa si trovano in una fase di grande freschezza fisica. Per noi, è stato ulteriormente uno stimolo constatare che gli addetti ai lavori e i bookmakers ci considerassero spacciati da agosto, sebbene il campionato sia ancora lungo e ricco di difficoltà».
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